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mercoledì 26 agosto 2015

16

30 giorni di ... Revolution - Giorno 28 - Il tuo Gary Stue o la tua Mary Sue preferiti

In Card Captor Sakura

Non sono una grandissima fan delle Mary Sue e ancor meno dei Gary Stu. Non amo i personaggi troppo perfetti, troppo pieni di poteri, troppo capaci e troppo belli. Mi piace quando c'è evoluzione, approfondimento psicologico nel personaggio e, soprattutto, tutti gli altri membri del cast non lo amino incondizionatamente e senza alcun apparente motivo. Normalmente provo insofferenza e ira per le Mary Sue, specie se, per farle sembrare (e sottolineo sembrare) meno perfette, gli autori danno loro qualche difetto inutile (tipo andar male a scuola quando il loro scopo è salvare il mondo). Per saperne di più sulle Mary Sue leggi qui.

Cresciuta in
Tsubasa RESVoir CHRoNiCLE
Ma, una qualche Mary Sue che riesce a fare breccia nel mio cuore c'è, e, una in particolare, non riesco nemmeno a trovarla (troppo) irritante. Sto parlando di Sakura Kinomoto, la protagonista, nell'universo espanso delle CLAMP, di Card Captor Sakura e Tsubasa RESERVoir CHRoNiCLE. Udite udite, questa non si accontenta di una serie, ma ne colonizza ben due, diventano ben presto il personaggio più amato da tutti i suoi compagni di avventura e quello con i poteri più spettacolari. Di Sakura ne ho già parlato a lungo in questo post (mentre qui c'è il post su CCS), per cui non sto a ripetermi, ma vorrei sottolineare che è davvero una Sue super potente! Vorrei solo far notare che all'inizio, in CCS la trovavo piuttosto irritante (con tutte quelle lacrime e quei lustini) ma con tutto quello che le sadicissime CLAMP le fanno succedere in TRC non posso che spezzare una lancia a suo favore! Spero non sia il mio amore incondizionato per Tsubasa a parlare!

Chi invece proprio non sopporto è quel dannato Gary Stu bimbominkia di Shaoran. No, con lui non ce la posso proprio fare (né in CSS né in TRC).



venerdì 4 luglio 2014

28

Angelic Layer - Il prequel di quella pezzenteria di Chobits

La protagonista e il suo Angelo
sulla cover del primo volume
Angelic Layer (エンジェリックレイヤー Enjerikku Reiyā) è un manga shōnen creato dalle CLAMP tra il 1999 e il 2001 e pubblicato in Giappone dalla Kadokawa Shoten per la rivista Monthly Shōnen Ace. Da questa serie, composta da cinque volumi in tutto, è stata tratto anche un anime shōnen composto da ventisei episodi, realizzato dallo studio Bones e andato in onda sempre nel 2001 con il titolo di Angelic Layer: Battle Doll (機動天使エンジェリックレイヤー Kidō Tenshi Enjerikku Reiyā, letteralmente, "Angelic Layer: Mobile Angel"). In Italia l'anime è inedito, mentre il manga è stato pubblicato dalla Star Comics nel 2005 in un'edizione da edicola, senza sovraccoperta ma con alcune tavole a colori a inizio volume. Dalle basi gettate con questo manga, le malefiche quattro di Osaka, arriveranno poi a creare quell'orrore di Chobits.
Dopo il salto vediamo di cosa parla!

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venerdì 28 febbraio 2014

35

Exit-Poll 13 - Ucci ucci, sento odor di Mary Sue!


Eccoci ad una nuova e emozionante puntata della rubrica Exit-Poll, quella che pone una domanda e i lettori devono dare una risposta! L’argomento di questa volta è spinosissimo e ampiamente dibattuto, per cui non perdiamo tempo e passiamo subito al sodo! 
Continua dopo il salto.

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venerdì 25 gennaio 2013

73

Chobits - La storia più pezzente mai uscita dalle matite delle CLAMP

Cover del primo volume
Chobits è un manga in otto volumi edito tra il 2001 e il 2002 in Giappone dalla Kōdansha e nel 2003 in Italia dalla Star Comics. L’edizione nostrana è una classica edizione economica della Star, senza sovraccoperta ma con qualche pagina a colori, stampata su carta abbastanza sottile. Dato il successo che la serie ha avuto, nel 2002 è stata anche trasposta in un’anime composto da ventisei episodi più un OAV (più un corto comico da sei minuti).
È un po’ che non parlo delle CLAMP e mi sembra il caso di ritirare fuori l’argomento (visto che ho un piano a lunga scadenza di recensire tutte le loro opere prima di iniziare altri autori prolifici). Finora ho scritto delle recensioni positive (o quasi positive) sulle opere del quartetto di Osaka che, nonostante ami spiazzare e farsi maledire dal lettore, normalmente mi riesce ad appassionare abbastanza. 
(continua dopo il salto)


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mercoledì 1 agosto 2012

18

30 giorno di Anime e Manga - Giorno 19 - Una serie che all’inizio non ti piaceva, ma che poi hai apprezzato


Uno dei pochissimi manga su cui mi sono ricreduta in positivo strada facendo è XTutto quello che avreste sempre voluto sapere su questa serie! delle CLAMP (X/1999 per gli amici). Quando cominciai a seguirlo era uno dei primi manga che acquistavo e non ero psicologicamente pronta a certe scelte narrative delle autrici, tipo la morte di Kotori (ci sono rimasta veramente malissimo in prima battuta, ero convintissima che sarebbe stata la donna della vita di Kamui) e il fatto che Fuuma diventasse un cattivo. Inoltre avevo delle serie difficoltà a seguire la trama, un po’ perchè non avevo mai letto Tokyo BabylonRecensione di una delle prime opere delle CLAMP! e quindi non conoscevo Subaru e Seishirō e un po’ perchè tutto quel casino di premonizioni, sogni e visioni mi confondeva le idee. L’unica cosa che avevo ben chiara era l’atmosfera da disastro incombente che non mi faceva presagire nulla di buono. Dopo l’undicesimo volume lo abbandonai e non lo toccai più per diversi anni, al punto che, quando io e mia sorella dividemmo la collezione comprata facendo a metà delle spese, nessuna delle due voleva prenderselo. Passarono ancora alcuni anni e, leggendo Tsubasa RESERVoir CHRoNiCLE, mi venne finalmente voglia di scoprire come finiva. L’ho ripreso in mano, ho recuperato tutti i volumi mancanti e, devo dire, questa volta l’ho apprezzato molto di più! CLAMP dannate, terminatelo!

A te quale serie ha catturato solo dopo qualche volume? Quale opera avresti cestinato se fosse esistita solo la prima parte?

martedì 24 luglio 2012

18

30 giorni di Anime e Manga - Giorno 13 - La miglior scena epica di sempre

Spoiler Alert
Per scegliere la scena più epica di sempre ho fatto molta fatica. Pensandoci e ripensandoci me ne venivano in mente un sacco, tutte prese da serie molto belle, e non sapevo veramente quale definire come la migliore senza fare un torto a nessuno. Pensavo anche di fare una bella lista (come mio solito quando sono indecisa) ma non riuscivo comunque a stabilire quale andassero inserite e quali no. Però, più mi ci arrovellavo e più mi veniva in mente una certa scena che mi ha lasciata veramente di sasso quando l’ho letta la prima volta, così ho deciso di dar retta al cuore e di eleggere proprio quella come Miglior scena epica di sempre!

Dopo il salto, attenzione mega spoiler di Tsubasa RESERVoir CHRoNiCLE.

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venerdì 20 luglio 2012

35

30 giorni di Anime e Manga - Giorno 12 - Una trasposizione anime che è meglio del manga


In questa risposta andrò a considerare quelle serie anime che sono la trasposizione di un manga e non viceversa. Opere animate come Code Geass, Darker than black e Tengen Toppa Gurren Laggan sono indubbiamente migliori dei manga che sono stati tratti da loro sull’onda della popolarità che li ha portati in cima alle classifiche di gradimento mondiale ma, proprio perchè non sono trasposizioni, non ne terrò conto. L’unica volta che mi è capitato di pensare che l’adattamento animato di un’opera fosse superiore all’originale è stato con Magic Knight RayearthRecensione completa dell’opera, sia anime sia manga , una serie che sfrutta egregiamente i fillerTutto quello che c’è da sapere sui filler, con cui riesce a dare maggior profondità alla storia e ai suoi personaggi. In particolar modo, mentre la seconda serie del manga è abbastanza introspettiva e presenta pochissima azione, nell’anime si riesce ad ovviare al problema introducendo dei personaggi aggiuntivi e rendendo la trama più interessante e meglio costruita.
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lunedì 30 aprile 2012

28

X - Il destino della Terra in mano a un emo. Le CLAMP e la fine del mondo.

Il protagonista dell'opera con la sua
dualità
X, anche noto come X/1999 per il nome che gli è stato attribuito negli Stati Uniti d'America, è uno dei manga shōjo più celebri disegnato dalle CLAMP. La serie è in produzione dal 1992 ma nel 2002 ha subito un brusco stop alla serializzazione a pochi volumi dalla conclusione che l'ha relegato nel grande calderone delle opere incomplete in madrepatria. Questo, però, non gli ha impedito di divenire uno dei manga più famosi al mondo. In Italia è stato stampato ben tre volte di cui la prima dalla Jade - ediperiodici dal 1997 al 2001 (solo i primi dodici volumi), a seguire i diritti sono stati acquisiti dalla Planet Manga che l'ha rieditato nel 2003 e infine è giunto alla J-Pop, che lo sta pubblicando proprio in questo periodo in un'edizione di lusso. Ovviamente io ho l'edizione sfigata della Planet Manga, con le copertine che si sbeccano a guardarle, senza sovraccoperta e soprattutto senza le carte che nella versione originale erano allegati ai volumi. Infatti, per ogni volume c'era in omaggio un tarocco (illustrato con uno dei personaggi della storia) che andava a formare il set degli arcani maggiori. Dal manga sono anche stati tratti un'anime composto da ventiquattro episodi, un OAV e un film d'animazione. Attenzione, come tutte le recensioni che faccio delle opere delle CLAMP sarà ricca di spoiler.

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lunedì 12 marzo 2012

18

Wish - Esprimi un desiderio ad un angelo

Cover del secondo volume. Tutte le
copertine hanno sopra Kohaku con dei
fiori giganti
Wish è un manga shōjo disegnato dalle CLAMP tra il 1996 e il 1998 per la rivista Asuka della Kadokawa Shoten. È stato poi raccolto in quattro volumetti e pubblicato in Italia dalla Star Comics nel 2005. L’edizione italiana è abbastanza ben fatta, di quelle classiche della Star (di formato leggermente più grande) ma con una buona rilegatura e pagine a colori. L’unica cosa che fa storcere un po’ il naso è il fatto che nell’introduzione venga detto che i personaggi angelici siano asessuati, cosa non esattamente vera, dato che è un classico shōnen-ai del quartetto di Osaka. Nella traduzione inglese, però, riescono a fare anche di peggio, dato che gli angeli tendono a parlare al femminile, per cui una piccola svista nel riassunto (che poi nessuno legge) non disturba poi così tanto. Come tutte le recensioni delle CLAMP anche questa è spoilerosa perché alcuni personaggi ricompariranno in Kobato, in un periodo temporale successivo alla fine della storia.
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venerdì 2 marzo 2012

29

RG Veda - Il manga con cui le CLAMP conobbero la celebrità

La cover del quarto volume
RG Veda (聖伝-RG VEDA- Seiden -Rigu Vēda-) è un manga composto da dieci volumi, pubblicato nel 1989 dalle CLAMP e portato in Italia in due diverse edizioni: una drammaticamente introvabile (e composta da venti sottilette) della Planet Manga e l’altra lussuosa con sovraccoperta e pagine a colori della Magic Press. Stranamente possiedo la versione più bella e recente. Il nome originale dell’opera in madre patria è Seiden (聖伝), mentre RG Veda (che andrebbe letto RIG Veda) è solo il sottotitolo, e indica il fatto che il manga è una rielaborazione romanzata dell’omonimo libro dei Veda, giunto in Giappone in una versione rivista rispetto all’originale induista, passando attraverso Cina e Corea. Non avendo avuto modo di leggere il libro originale non saprei dire quanto le CLAMP abbiano preso di ispirazione e quanto invece abbiano romanzato la storia. Questo fu ufficialmente il manga di debutto professionale delle CLAMP (da cui sono stati tratti anche due OAV di scarso interesse) e si può osservare come all’inizio della sua realizzazione il gruppo fosse composto da un numero maggiore di membri (ben sette in più: O-Kyon, Leeza Sei, Sei Nanao, Sōshi Hishika, Kazue Nakamori, Shinya Omi e Tamayo Akiyama) ma prima del completamente dell'opera assunse l’assetto attuale (Nanase Ohkawa, Mokona Apapa, Satsuki Igarashi, Mick Nekoi). Attenzione: come succede in quasi tutte le opere delle CLAMP dovrò parlare del finale, per cui la recensione sarà molto spoilerosa!
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lunedì 13 febbraio 2012

22

La trilogia dell’Istituto CLAMP, detective, ladri e amici della giustizia

I personaggi di queste opere con alcuni
di altri manga delle CLAMP
Questa è un post un po' particolare, dato che contiene una recensione tripla. Parlerò di ben tre opere diverse delle CLAMP. Si tratta dei tre manga disegnati agli albori del gruppo (Il ladro dalle mille facce, CLAMP detective e Polizia scolastica Duklyon) che hanno la particolarità di essere strettamente legati tra di loro, condividendo per la prima volta nella storia del gruppo personaggi e luoghi di ambientazione. Anzi, si può dire che è proprio con questa trilogia (se si escludono le loro dōjinshi originali) che le autrici di Osaka mettono a punto il loro celebre Star System che le porta a riutilizzare ad oltranza dei personaggi che abbiano già avuto successo in precedenza. Di queste tre opere l'unica ad aver avuto un adattamento anime è stata la più lunga delle tre, Clamp Detective, da cui è stata tratta una serie in ventisei episodi nel 2004. In Italia è passata sui canali privati Italian Teen Television e Hiro (appartenenti al gruppo Mediaset) ma non è stata mai trasmessa in chiaro.
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mercoledì 25 gennaio 2012

26

Tokyo Babylon - CLAMP, spiriti e assassini

Subaru sulla cover del quinto volume
Si continua in questo post con l’analisi in ordine totalmente casuale (in realtà quasi casuale visto che mi limito a rispettare dei rapporti prequel-sequel) delle opere delle CLAMP con Tokyo Babylon (東京 BABYLON, Tōkyō Babylon), secondo manga di gran successo delle autrici di Osaka (per dovere di cronaca la prima è RG Veda, di cui prima o poi parlerò). Tokyo Babylon è un’opera in sette volumi, pubblicata nel 1990, da cui sono stati tratti due OAV animati da Madhouse e un film live action. Quest’opera andrebbe letta prima di X/1999 ma per lungo tempo in Italia è stata praticamente irreperibile (indovinate un po’ chi l’aveva stampata? Ho sentito Planet Manga? Risposta esatta: Planet Manga!) e in realtà è entrata in mio possesso solo in tempi relativamente recenti. Non perché io abbia comprato la versione super lusso della d/visual (a 6,90€ al volume) ma perché sono riuscita a trovare di seconda mano (leggasi a buon prezzo) una versione completa della prima edizione. Quella edita dalla Planet Manga con le pubblicità dell’Enel sulla quarta di copertina e i posterini a inizio volume piegati così bene che è praticamente impossibili guardare senza strapparli. Anche di questa serie delle CLAMP è impossibile parlare senza discutere del finale, per cui la recensione sarà infarcita di spoiler.
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mercoledì 18 gennaio 2012

29

Card Captor Sakura - Quando le CLAMP immergono le loro opere nel buonismo

Cover del primo volume
La serie oggetto di questa recensione per me ha avuto un percorso un po’ travagliato perchè, invece di essere visto in televisione come da tutti gli altri durante la mia infanzia (per il solito discorso del divieto paterno agli anime), l’ho conosciuto solo in età adulta. O meglio, ho letto Tsubasa RESERVoir CHRoNiCLE e poi ho deciso di recuperarlo per completezza, per cui, a questo giro, i miei giudizi non saranno appannati in alcun modo dall’effetto nostalgia, visto che per me questa serie non ricorda assolutamente nulla (ai tempi “giusti” manco sapevo esistesse). Già dal tono di queste affermazioni si può capire il mio grado di apprezzamento dell'opera, ma andiamo per doveroso ordine. Card Captor Sakura (カードキャプターさくら, Kādokyaputā Sakura, abbreviato in CCS) è un manga shōjo disegnato dalle CLAMP tra il 1996  e il 2000 (in contemporanea con la seconda serie di Rayearth,  Wish, Clover, Angelic Layer e Mi piaci perchè mi piaci) ed è la serie che vede l’introduzione di alcuni dei personaggi più celebri delle autrici di Osaka: Shaoran e Sakura. Dal manga sono state tratte due stagioni di anime, due film e tre OAV, oltre che svariati OST, videogiochi e merchandising vario. Avviso che questa recensione può contenere più spoiler del normale.
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mercoledì 4 gennaio 2012

44

Magic Knight Rayearth - Una principessa in pericolo per le CLAMP

Le tre protagoniste
Magic Knight Rayearth (魔法騎士レイアース Mahō kishi Reiāsu, Mahō kishi Rayearth) è un manga mahō shōjo pubblicato dal 1993 dalle CLAMP e si compone di due serie da tre volumi, per un totale di sei albi. Dal manga originale sono anche stati tratte due serie anime (da venti e ventinove episodi) e tre OAV, che narrano la storia in modo leggermente differente dall’originale, cambiando i rapporti tra i vari personaggi. Il mio amore per le CLAMP (non ci posso fare niente, alla fine mi piacciono e prendo tutto quello che producono, anche certe sole illeggibili di cui parlerò in futuro) nasce proprio con quest’opera perché l’anime (passato su Italia 1che ovviamente non ha potuto esimersi dal censurarlo orrendamente - clicca qui per leggere quello che è successo al finale con il titolo “Una porta socchiusa ai confini del Sole”) è stata la prima serie che sono riuscita a guardare in televisione sfidando il divieto paterno. Sonp cose che ti segnano la pre-adolescenza queste. Prima di cominciare con la recensione avviso chi non avesse ancora visto o letto tutta la serie di non andare avanti nel post perché sarò un po’ più spoilerosa del mio solito, dato che il finale è qualcosa di talmente fondamentale che non può non essere citato.
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venerdì 14 ottobre 2011

14

Blood-C - Valutazione finale

L'espressione intelligente di Saya negli ultimi tre episodi
Mi ero fermata ad analizzare questa serie all’episodio 09 in questo post. Negli ultimi tre episodi c’è il tanto atteso colpo di scena finale ma è condito da scene talmente lente e noiose da farmi rimpiangere le lezioni di latino del liceo (e ce ne vuole). Morale della favola (ve lo riassumo in tre righe così vi risparmiate un’ora della vostra vita a vederveli, non ne vale la pena): il villaggio è stato costruito appositamente da Fumito-san, che in realtà è una specie di miliardario con la mania delle sfide assurde, per ospitare uno Shujikimen ovvero una specie di cerimonia in cui i Furuki Mono (si chiamavano Elder Bairn all’inizio ma sorvolo) possono cibarsi liberamente di umani. Saya, a cui è stata cancellata la memoria, ha il compito di violare il patto ancestrale dello Shujikimen e di ucciderli. Tutti i personaggi principali sono vivi e sono attori pagati dal caro Fumito (comprese le due odiossissime gemelle) e Tadayoshi, l’amato padre, è un Furukimono ibrido. Entro la fine muoiono (veramente) tutti, tranne una compagna di classe con mire ambiziose (Yūka Amino), Saya ritrova la memoria (ma non il cervello), Tadayoshi viene fatto a fette dalla figliola devota e Fumito spara in occhio a bruciapelo alla ragazza (non sperateci non è morta). Ah, dimenticavo, avevo ragione sul caffè: era veramente drogato!
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venerdì 7 ottobre 2011

10

Gate 7 - il nuovo manga targato CLAMP

Hana sulla copertina del primo volume
Dato che la mia spesa mensile fumettistica non era ancora sufficientemente elevata ho deciso di cominciare a seguire anche Gate 7, la nuova opera delle CLAMP. Più che nuova bisognerebbe definirla nuovissima, tanto che in Giappone ha all’attivo un solo volume, lo stesso pubblicato anche in Italia da Planet Manga. Premetto che con le CLAMP ho un rapporto un po’ ambivalente, amando alla follia alcune delle loro serie e detestandone cordialmente altre e, alla notizia di un loro nuovo titolo, non so mai cosa aspettarmi, specialmente in questo caso in cui vi è una scarsissima quantità di informazioni disponibili in rete.

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giovedì 22 settembre 2011

10

Blood-C - ep 01-09 - Saya contro gli Elder Bairn

La nuova Saya presentata in Blood-C
Dopo Blood - The last Vampire e Blood+ dal brand Blood nasce Blood-C, anime attualmente in corso in Giappone. Personalmente avevo delle aspettative altissime per questa serie dato che Blood+ mi è piaciuto molto e dato che in questo caso il character design era affidato alle CLAMP, autrici che tendenzialmente mi piacciono parecchio. Purtroppo il risultato non si avvicina nemmeno lontanamente a quello aspettato per avere una buona serie. 

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