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Una delle immagini ufficiali della serie |
Blood+ (ブラッドプラス Buraddo Purasu) è una serie di cinquanta episodi che ripropone i personaggi di Blood: The Last Vampire rivisitati e approfonditi. L’anime è stato prodotto nel 2005-2006 dagli studio Production I.G. e Aniplex sull’onda lunga del successo del precedente OAV ed è stato diretto da Junichi Fujisaki. Si tratta sicuramente di una produzione che vanta maggior completezza e solidità rispetto all’OAV, analizzato nel post precedente, sia per la complessità della trama che per i temi trattati. La serie contiene ben cinquanta episodi e, pur partendo da una base comune con il sopraccitato OAV se ne discosta incredibilmente, a cominciare dall’età della protagonista (in questo caso è più giovane) e dall'epoca di ambientazione (ai giorni nostri invece che in piena guerra del Vietnam). Il fattore che più accomuna le due produzioni è il modo in cui viene trattato il tema dei vampiri, che in questo caso non sono dei succhia-sangue tradizionali, ma dei super umani immortali il cui sangue ha dei poteri speciali (come donare l'immortalità o trasformare le persone in orrendi mostri) e può uccidere i mostri generati da un altro vampiro.
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Saya con i fratelli adottivi: Kai (il maggiore) e Riku (il minore) |
Saya Otonashi è una studentessa delle superiori che vive felice con la sua famiglia adottiva, composta dal padre (gestore di un bar) e dai due fratelli Kai e Riku. La giovane, in seguito di un’amnesia, non ricorda assolutamente nulla di quanto avvenuto prima dell’ultimo anno ma non per questo rinuncia alla sua spensierata adolescenza. Un giorno viene attaccata un Chirottero, un’orrenda creatura simile ad un mostruoso pipistrello, e si salva solo grazie all’intervento di Haji, un fighissimo violoncellista. Questo, facendole bere un po’ del proprio sangue, riesce a svegliare una sorta di io sopito della ragazza che, afferrata la katana che il giovane le porge, fa brutalmente a pezzi il mostro. Viene fuori che Saya è un autentico vampiro, che soltanto il suo sangue può uccidere i Chirotteri e che Haji è il suo Chevalier, una sorta di servitore dotato di una vita eterna e di grande poteri. Sfortunatamente il risveglio di Saya è ancora incompleto e non è in grado di combattere con le sue vere capacità. In seguito si scopre anche che i suddetti Chirotteri non sono altro che degli esseri creati in laboratorio a partire da comuni umani grazie al sangue di Diva, la gemella malvagia di Saya.
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Saya e Haji con Salomon (uno degli Chevalier di Diva) in primo piano |
Da quel momento la giovane dovrà affrontare un difficile viaggio in cui prenderà coscienza dei propri poteri, riconquisterà le sue perdute memorie e farà conoscenza con molti personaggi intenzionati a farla fuori, tra cui i cinque Chevalier di Diva. Oltre alla parte decisamente splatter dedicata ai vampiri (combattimenti con mostri a volontà, arti amputati e sangue sparso in ogni dove) l’anime affronta anche diverse tematiche interessanti, rivisitando a tratti la geopolitica mondiale e arrivando ad accusare l’uomo stesso per la sua scelleratezza nel desiderio di conoscenza ad ogni costo. L’uomo costringe, mescola e studia creature che non andrebbero disturbate ottenendo come unica conseguenza delle proprie azioni un rischio di estinzione globale e infinita sofferenza su entrambi i fronti.
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Saya con la sua fedele katana, la lama ha una scanalatura in modo che lei possa farci scorrere il suo sangue. In questo modo i Chirotteri trafitti ne entrano direttamente in contatto e muoiono |
I personaggi sono tutti molto ben caratterizzati dal punto di vista psicologico e, vista la lunghezza della serie, c’è uno spazio di approfondimento praticamente per chiunque, comprese delle comparse come Mao, la ragazza di Kai. Dato che la storia si dipana in un arco temporale abbastanza dilatato è molto interessante osservare come i vari eventi chiave della trama riescano ad incidere sul carattere e sulla personalità dei personaggi, portandoli ad una continua evoluzione. Saya non è più la ragazza apatica e cinica vista in Blood: The Last Vampire ma è una giovane solare, che improvvisamente si trova catapultata in un mondo pieno di mostri, e che non vuole accettare questa sua nuova vita. Ma i fatti saranno implacabili con lei, portandole alla memoria dolorosi eventi del passato e nuove consapevolezze sul suo ruolo e obbligandola a una lenta ma straziante evoluzione.
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Haji con il fido violoncello |
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Diva mostra a Saya tutto il suo amore fraterno |
Dal punto di vista tecnico si tratta di un’opera di discreta qualità, con animazioni fluide (anche se non eccelse) e un'uso di colori più vividi rispetto al predecessore (Blood: The Last Vampire). Il character design è più classico di quello dell’OAV, ma non per questo meno dettagliato o adatto, e viene associato ad una notevole cura per gli sfondi e le ambientazioni. Blood+ è una serie fluida e dinamica, che presenta una notevole alternanza tra luoghi e tempi differenti. I personaggi si spostano in tutto il mondo, partendo da Okinawa e arrivano fino in America, Siberia ed Europa, riuscendo a non abbandonare mai lo stile gotico e leggermente horror di cui l’anime è impregnato.
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Un Chirottero In tutto il suo splendore attacca Saya |
In tutto questo non si può che segnalare l’ottima colonna sonora di Hans Zimmer che ha l’indiscutibile pregio di creare un’atmosfera perfetta per la serie, di sottolineare con innegabile abilità le vicende principali e di arrivare addirittura a svincolarsi da un ruolo di bieco accompagnamento, entrando di fatto a far parte della trama stessa. Se proprio devo muovere una critica a questa splendida serie posso dire che un po’ stona il fatto che ogni personaggio, in ogni parte del globo e di ogni estrazione sociale, parli sempre la stessa lingua: il Giapponese. Il fatto che nell’OAV parlassero idiomi differenti era molto più coerente, ma capisco anche che in quel modo l’anime avrebbe avuto bisogno di un uso un po’ troppo massiccio di sottotitoli per essere trasmesso agevolmente in televisione.
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Saya allo specchio con sua sorella Diva |
Per chiunque ami le belle serie Blood+ è sicuramente un must, che riesce a superare facilmente tutte quelle che erano le debolezze del precedente OAV Blood: The last Vampire e che può essere apprezzato anche da chi dei vampiri non vuole nemmeno più sentir parlare. I personaggi sono tutti stupendi, approfonditi e coinvolgenti, la musica è a dir poco appassionante e la trama è complessa e ricca di misteri. Per ogni risposta data si apre una nuova domanda che porta lo spettatore ad emozionarsi sempre di più per le vicende narrate, coinvolgendolo in molteplici piani temporali e spaziali di narrazione. Il passato e il presente si mischiano e si intrecciano, legano inesorabilmente la protagonista e la spingono verso un finale a dir poco inevitabile. Saya, per capire quello che sta avvenendo ai giorni nostri, deve prima compiere un viaggio nel suo passato, comprendere esattamente chi sia lei stessa e il perché del rancore di Diva, in modo da poterla affrontare con piena consapevolezza.
Uuuuuuh, anch'io voglio un violinista capellone sexy come servitore *ç* (ma non diciamolo alla pelosa metà, coff coff)
RispondiEliminaSembra proprio una bella serie e che le musiche siano addirittura di Zimmer sono tutti punti in più! La inserisco fra quelle da vedere!
...e adesso meglio che spenga il computer che per domani devo sapere TUTTI letteratura e teatro giapponesi più un'assurda traduzione e vorrei spararmi -.-
Haji è uno di quei personaggi che trasuda un dose di figaggine innata da capogiro (infatti nel mio indecoroso test prende un'esagerazione di punti). Immagina quindi la delusione guardando l'OAV in cui non esiste proprio. La prima volta l'ho visto dicendomi "Adesso Haji arriva e la salva, Adesso ..." e non arrivava nessuno.
RispondiEliminaDi nuovo in bocca al lupo per l'esame ^^
Eeeeehm...mi spiace deluderti ma non c'è nemmeno nel film, purtroppo! Eppure l'aggiunta di un bel figliolo eleva sempre la qualità artistica, dovrebbero saperlo!
RispondiEliminaAccidenti a loro! -1 Al film prima ancora di vederlo, senza Haji non è la stessa cosa.
RispondiEliminaAnche in Blood-C (di cui sto preparando la recensione) non compare. Ma cosa ha fatto di male questo benedetto figliolo per essere eliminato in questo modo T_T
mi hai fatto venire una gran voglia di vedere questa serie!
RispondiEliminaPer me è una serie valida che merita proprio di essere vista. Amo le serie con personaggi ben curati e trame studiate ^^
RispondiEliminaAncora non ho visto la serie, ma secondo me è che è troppo bello e distoglieva l'attenzione da Saya XD
RispondiEliminaPossibilissimo ma è comunque una cattiveria (nei confronti di Haji e delle sue ammiratrici) XD
RispondiEliminaSaya riceve già troppe attenzioni dal mondo, può anche rinunciare a qualcuna.
Non ho ancora avuto modo di vedere il film ma temo che il problema sia legato al fatto che per spiegare il discorso sugli Chevalier ci voglia più tempo di quello a disposizione in un singolo lungometraggio ^^
Immagino, ma io saprò tutto perchè vedrò Blood+, muahahahahaha!...appena finisco code geass XD
RispondiEliminaBello Code Geass, è nella mia lista degli anime da recensire ^^
RispondiEliminaWow, aspetto la recensione, allora! Però mi sa che prima di leggere che ne pensi tu, finirò la serie così poi posso commentare con cognizione di causa XD
RispondiEliminaTanto adesso devo prima finire la saga di Blood (mi mancano ancora Blood-C che è in lavorazione e il film che mi guardo stasera) e poi avevo già un altro paio di cosette in cantiere.
RispondiEliminaMorale della favola: hai tutto il tempo di finire di vederlo con calma XD
Perfetto XD
RispondiEliminaIo lo iniziai a vedere ma poi smisi perchè non trovavo gli episodi...era un'epoca buia per chi guardava gli anime, quando eravamo noi ed Emule u.u
RispondiEliminaPer fortuna adesso mi sono aggiornata XD
Ammetto che i vampiri non li sopporto (ma è proprio dall'alba dei tempi che mi stanno sulle scatole, giuro, non per altri e ben risaputi motivi...) però Blood+ è stata l'eccezione. Bei disegni, belle sigle e trama interessante.
Quasi quasi lo riprendo, giusto perchè sono anni che cerco di capire 'sta storia di Saya e Diva XD
Anche io ho un problema esistenziale con i vampiri (specialmente dopo certe sage di gran successo degli ultimi tempi) ma ci sono alcuni esemplari che si salvano (per esempio Alucard di Hellsing o D di Vampire Hunter D sono abbastanza rispettabili). Quelli di Blood+ hanno anche il vantaggio di non definirsi nemmeno vampiri vampiri.
RispondiEliminaNon so a che punto della serie sei arrivata ma il finale è ben orchestrato, merita una visione ^^
Mi sa neanche a metà della trama XD E quel che poco che vidi non la ricordo...vabbè rimedierò al più presto!
RispondiEliminaVampire Hunter D l'ho visto un po' di tempo fa e mi ricordo che mi piacque molto *-* Hellsing fa parte delle serie che "prima o poi vedrò se non finisce prima il mondo" XD
Ah, mi son scordata di dirti che ho visto quella cosa del test di figaggine: sei-un-fottuto-genio.
Ci voleva.
A questo punto puoi aspettare che di Hellsing finiscano di produrre la serie di OAV (sono fatti molto meglio della vecchia serie ad episodi), tanto ci impiegheranno ancora un po' ^^
RispondiEliminaTi ringrazio infinitamente, sono felice che il mio test ti sia piaciuto. È un piacere sapere che a qualcuno lo apprezzi. ^^
Posso chiederti su che personaggio l'hai provato?
Mh, mi costringi a rivelare cose compromettenti XD In realtà l'ho provato prima su un mio personaggio per vedere quanta figaggine avevo saputo infondergli. Con mio sollievo ho scoperto che era ancora agli inizi (145) e che in realtà mi andava bene così XD Figo si, ma mica c'è solo quello.
RispondiEliminaOra lo volevo provare su Lavi di D.gray man, l'unico che fa salire a livelli stratosferici la mia altrimenti insospettata fangirlaggine u.u
Conoscevo già Blood+ per il semplice motivo che è ne è uscito un gioco per PS2 sviluppato da uno dei miei team preferiti (con uno stile grafico favolosamente astratto), ma leggendo di piani temporali e viaggi nel tempo, ora lo metterò nella lista degli anime da controllare :P
RispondiElimina@MomoRiddle: c'è sempre qualche personaggio che fa salire il tasso di fangirlaggine a livelli superiori. Lavi è un personaggio molto interessante, peccato che con D. Gray man sono un po' indietro a causa della stupidità della Panini e all'incuria del mio fumettaro (accidenti a tutti e due) ^^
RispondiElimina@I am not a girl not a gamer: in Blood+ ci sono i piani temporali ma non i viaggi nel tempo (temo di essermi espressa male). Nel senso che ci sono più livelli temporali di narrazione (presente, passato e trapassato) e solo conoscendo tutti i fatti avvenuti precedentemente Saya può assumere abbastanza consapevolezza per affrontare la sfida finale. Quando parlo di piani spaziali intendo dire che i personaggi si spostano un po' in tutto il mondo per cui, a fronte di un presente ambientato ad esempio (ma non solo) in Giappone, c'è una scena di un momento del passato in Vietnam e un'altra in Russia. Le scene hanno piani temporali diversi (tutte e tre sono in anni differenti) e in luoghi diversi. Spero di essere stata un po' più chiara ^^
Questo l'ho visto, non tutto ma qualche episodio *-*
RispondiEliminaIl chara e l'animazione li ho trovati di mio gradimento, così come la colonna sonora; il plot è affascinante e il fatto che Haji sia uno gnoccolone senza senso aiuta la dinamica della narrazione, no? XD
Vedo che siamo d'accordo sul fondamentale ruolo dei I personaggi come Haji (specie se molto fighi)!
RispondiEliminaCome mai non l'hai finito? Noia o scarso tempo a disposizione?