lunedì 21 luglio 2014

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Edgar e Allan Poe - Sulla tristezza di essere eternamente giovani

Edgar (dietro) e Allan (davanti) sulla
prima copertina dell'opera
Edgar e Allan Poe - Il clan dei Poe (ポーの一族 Pō no Ichizoku, letteralmente "La famiglia Poe") è un manga shōjo storico dai toni Dark che racconta le traversie di una famiglia di vampiri tra il 18th e il 20th secolo (i nomi di Edgar Portsnell e Allan Twilight e il cognome Poe sono un chiaro omaggio al celebre scrittore Edgar Allan Poe). La serie fu pubblicata dalla Shogakukan sulla rivista Betsucomi tra il 1972 e il 1979 e poi raccolta in una collezione di cinque volumi. Dalla serie sono stati tratti anche un radio drama, mandato in onda dalla NHK-FM, e sei Drama CD. In Italia è stato pubblicato solo nel 2011 dalla Ronin Manga (per cui, chi è interessato lo recuperi, prima che sparisca), che ha distribuito la versione bunko, composta da tre grossi volumi, in una delle sue classiche edizioni da fumetteria, con sovraccoperta ma senza tavole a colori. La carta è bianca e di buona qualità ma devo dire di aver trovato alcune pagine non tagliate correttamente nel terzo volume (ossia non erano tagliate proprio nella parte bassa e separarle non è stato divertente).

La famiglia
La famiglia Portsnell è composta da quattro membri: il barone Portsnell, la bellissima baronessa Shirley e i loro due figli adolescenti, Edgar e Marybell. Eleganti, alteri e molto affascinanti, i Portsnell si trasferiscono da Londra verso un'altra città, dove presto cominciano a fare delle amicizie. La baronessa trova molto interessante il dottor Clifford, conosciuto la loro prima sera in società, mentre l'attenzione di Edgar viene attirata in modo curioso da Allan Twilight, un ragazzino viziato che fa accidentalmente cadere da cavallo. Quello che nessuno sa è che la famiglia Portsnell, però, nasconde un gravoso segreto. Essi, infatti, non sono altro che membri della misteriosa famiglia Poe, un clan di vampiri! I Poe sono dotati dell'eterna giovinezza (per cui i due ragazzi non crescono mai) ma sono anche abbastanza delicati.
Edgar e Marybell in una giornata di pioggia
Croci e santini hanno un effetto limitato su di loro (specialmente su Edgar che ha un sangue molto forte) ma spesso una giornata di maltempo, un viaggio in carrozza troppo lungo o anche semplicemente un digiuno forzato, li costringono a letto in uno stato di anemia. Inoltre, ucciderli non è più complesso di uccidere un comune essere umano e, al momento del loro trapasso, si trasformano in polvere, sparendo nel vento. Per nutrirsi si cibano sia del classico sangue umano sia delle rose, di cui assorbono l'energia vitale attraverso le dita. La famiglia Portsnell è molto attenta nei suoi spostamenti (necessari per nascondere il fatto che, appunto, i ragazzi non crescono e il fatto che si lasciano sempre dietro qualche vittima) perché è ben conscia del fatto che il fatto di essere scoperta le sarebbe fatale. Anche il più piccolo errore porta a far nascere sospetti, sospetti che si incollano addosso e che rischiano di portarli definitivamente alla tomba!

Edgar attacca Allan
La serie, caratterizzata da una struttura episodica, racconta diverse storie legate alla vita di Edgar, un giovane nato il 12 Marzo 1740 e poi vampirizzato all'età di quattordici anni. Gli archi narrativi prendono in considerazione la sua esistenza sia prima di diventare un membro della famiglia Portsnell (di cui, ovviamente non è un vero parente, i Portsnell sono tutti stati vampirizzati), sia durante la sua esistenza da " bravo figlio", sia dopo una serie di eventi che lo portano a viaggiare insieme ad Allan Twilight e ad intrecciare ripetutamente la sua strada con quella della famiglia Evans, la sua famiglia di origine. Le storie sono mischiate tra di loro e, pian piano, concorrono a creare il quadro generale della vita di Edgar.
Edgar porta Allan nel suo mondo
Edgar è un personaggio molto enigmatico, maturo per i suoi apparenti tredici/quattordici anni, serio e intelligente. Ha visto in prima persona molte tragedie e questo l'ha reso malinconico e cauto, molto cauto, perché sa bene quanto gli umani possono diventare spietati con i mostri come lui ma, in alcune situazioni, tira fuori una sfrontatezza e una ferocia che lo rendono davvero il vampiro delle leggende. Accanto a lui ci sono la dolce Marybell, la sua sorellina, una ragazzina di salute delicatissima e molto bella, che Edgar ama dolcemente e che fa di tutto per proteggere, e Allan, un ragazzino viziato e poco paziente, abilissimo a mettersi nei guai e che si affeziona morbosamente ad Edgar, creando con lui una relazione dalle tinte shōnen-ai [1]. Oltre a loro, ovviamente, ci sono una marea di altri personaggi che accompagnano, nel bene e nel male, i nostri protagonisti attraverso il lungo arco temporale della loro vita e che concorrono a renderla più dolce o più amara.

Marybell in mezzo alla natura
Dal punto di vista del disegno bisogna dire che il tratto elegante ed etereo di Moto Hagio si adatta perfettamente a questa storia, rendendo i suoi personaggi ancora più affascinanti e ammantati di mistero. Le ambientazioni, gli sfondi, l'aria dark e gotica che l'intera vicenda assume (complice anche il periodo storico in cui è ambientata, che dona al tutto un'aria retrò) sono perfettamente tratteggiate dalle matite della maestra che riesce ad impostare la tavola sempre in modo molto scenografico. Particolarmente belli sono gli occhi dei personaggi (specie quelli di Edgar e quell'effetto di contrasto creato nelle scene più drammatiche con l'occhio bianco) che risultano essere molto espressivi e affascinanti. Se proprio devo muove una critica all'opera, posso dire che il punto debole è forse il character design, che offre dei personaggi (specie i ragazzini) che possono confondersi tra di loro (anche perché sono tantissimi e molti appartengono alla stessa famiglia, per cui, ovviamente, si assomigliano).

Le rose da cui si nutrono
In definitiva posso dire che Edgar e Allan Poe è un ottima serie che riesce a mettere in scena una storia complessa e ben articolata, piena di misteri che vengono pian piano svelati, e in cui i personaggi si muovono eterei e meravigliosi da un'epoca all'altra. I Poe sono vampiri dotati dell'eterna giovinezza ma non dell'immortalità, per cui la loro vita è costellata da tragedie e drammi, che li rende creature malinconiche, distanti ma anche incredibilmente bisognose d'affetto. Tutte le volte che stringono un legame con un essere umano sanno di essere posti davanti ad una difficile scelta: o lo condannano al loro stesso destino di eterne creature che vivono nell'ombra di una società che non li potrà mai accettare, o finiranno inesorabilmente per perderlo. Gli umani invecchiano, cambiano e poi periscono. I Poe no. I Poe sono immutabili e bellissimi e solo una morte violenta può porre fine alle loro esistenze, una morte che non risparmierà nemmeno gli affetti più cari, condannando i sopravvissuti ad un vita ancora più solitaria ed isolata.
Edgar in una bellissima illustrazione
Edgar e Allan Poe non è una storia divertente, è la storia malinconica e drammatica di una creatura diversa che lotta per trovare un suo posto (magari non sempre nel modo migliore) nonostante non possa mai rivelarsi completamente, per paura di essere ucciso in modo crudele.
Consiglio questa serie a chiunque apprezzi un storia dai toni dark che mostri dei vampiri un po' diversi dal solito. Non sono i mostri infernali spietati di Hellsing, le affascinanti creature magiche di Trinity Blood o i minchietti sberluccicosi di Twilight [2] ma degli esseri eterei e tristi, bloccati nella loro condizione, che cercano di fare del loro meglio per vivere appieno la loro lunga e solitaria vita. Sicuramente potrà essere apprezzato da chiunque abbia amato una serie come Ayako.



Altre opere di Moto Hagio recensite:

 
[1] Ho trovato alcune fonti che segnalano questo titolo come la prima pubblicazione dichiaratamente Boys Love ma non ho la certezza che questo primato sia veramente suo. In ogni caso è stato indubbiamente uno dei primissimi titoli ad affrontare il tema. 

[2] Nonostante il cognome di Allan che pare un riferimento ante litteram.


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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





24 commenti :

  1. Quando l'avevi citato me l'ero procurato, ma devo dire che non mi è piaciuto tantissimo, perché non racconta una storia unitaria. Inoltre SPOILER la precoce morte di Marybell secondo me rovina un po' il pathosFINE SPOILER.
    credo che sia un manga che si apprezza in determinati momenti, magari mi piacerà di più ad una seconda lettura, più avanti, per via del suo ritmo spezzettato e lento. avrei voluto vedere, per esempio, Edgar più in contatto con gli avvenimenti storici che attraversa (che faceva al momento del congresso di vienna, o durante le rivoluzioni francese e industriale, nella prima guerra... etc)

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    1. A me non è dispiaciuto il fatto che la storia non sia unitaria (anche se, a ben vedere, è abbastanza unitaria, solo i capitoli sono mischiati). Anzi, se devo dire, trovo che la struttura narrativa renda ancora più misteriose le figure dei protagonisti (Edgar specialmente, che Allan è decisamente meno misterioso).
      Tra l'altro credo anche che il fatto di non legare i personaggi principali agli avvenimento storici sia una scelta dell'autrice. Se noti, i personaggi secondari parlano degli eventi storici a cui assistono (le guerre e via discorrendo) mentre i vampiri mai. Questo li rende ancora di più delle creature mitologiche, che interagiscono con l'uomo senza però diventar parte della sua Storia ^^
      [SPOILER] Marybell non la sopportavo molto, quindi non mi è spiaciuta la sua morte. Mi sono ricreduta un po' sulla sua figura solo nell'episodio in cui Edgar perde la memoria [FINE SPOILER]

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  2. Sembra davvero molto interessante! *.*
    Aggiungo il titolo alla mia infinita lista di fumetti da cercare, sperando di riuscire prima o poi a metterci le zampine sopra! T.T

    Ps: Con "i minchietti sberluccicosi di Twilight" mi hai fatto davvero morire dal ridere! XD Mi mancavano le tue recensioni, scusa se ultimamente sono stata un po' assente!

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    1. È molto particolare come manga, misterioso e un po' decadente :D
      (Se ti interessa, io ho preso i primi due volumi in sconto in fiera e il terzo me l'ha fatto arrivare la fumetteria. Spesso ci sono delle bancarelle che fanno roba Ronin a buoni prezzi)

      PS: Ma figurati :D Anzi, bentornata!

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  3. Bellissima recensioneeeee... non vedo l'ora di leggerlooooo!!!! xD

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    1. Grazie :D Dai, che sono curiosa di conoscere anche la tua opinione!

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  4. A me dal punto di vista del disegno ricorda quelle tizie che mi surclassavano con le loro tavole, durante gli anni dei miei tentativi di entrare in una scuola di fumetto, e che venivano lodate perchè avevano una "mano da vera mangaka" mentre io ricevevo sempre occhiate di biasimo

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    1. Lo stile di Moto Hagio è molto particolare, elegante e sinuoso, molto anni 70/80 e inconfondibile. Se disegnavano così erano davvero brave ^^

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  5. Questo mi ero ripromesso di recuperarlo, perché i fumetti anni '70 con questo stile mi piacciono molto. Anche come trame, sempre molto decadenti.

    Moz-

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    1. Se ti capita di trovarlo ti assicuro che una lettura la merita, è davvero particolare ^^

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  6. Non credo proprio che faccia per me.
    Leggendolo mi è venuto in mente scene di "Intervista col Vampiro", anche se sono sicuro che le due cose non centrino nulla-

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    1. In parte può ricordare "Intervista col Vampiro" (specie in una parte dedicata a Liddle, una ragazzina che per un certo periodo staziona con Allan e Edgar), visto che sempre del problema dell'eterna giovinezza dei vampiri (e della loro fragilità) si parla :D

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  7. Ehmmm il titolo non mi esalta e credo che non sia il mio genere, non penso che lo recupererò (anche perché, se ho capito bene, non è recuperabile altrimenti non mi spiego perché cancellare quelle righe :P )

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    1. Le due righe cancellate sono una critica alla casa editrice Ronin, per cui non si sa mai se la roba è reperibile o meno. Io l'ho trovato senza particolar sforzo ma non posso assicurare che sia sempre rintracciabile ovunque (e, tra l'altro, i titoli esauriti della Ronin - come Il gioco del gatto e del topo - sono "esauriti per sempre") ^^

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  8. Penso che lo recupererò volentieri :)

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  9. Mi sembra molto affascinante... sia come storia che come stile :-)

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    1. Sì, è molto affascinante. La Hagio è bravissima a creare delle storie affascinanti ^^

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  10. E' uno dei primi manga di questo tipo che ho letto e l'ho apprezzato moltissimo *_* E' il manga che mi ha fatta innamorare di Moto Hagio. Adoro il suo tratto aggraziato ma non stucchevole e poi le storie di questo tipo sui vampiri mi piacciono, per cui la somiglianza di alcuni elementi con Intervista col Vampiro e il suo seguito (Scelti dalle Tenebre,chè gli altri romanzi hanno una qualità altalenante) non ha potuto che deliziarmi!
    Edgar è un personaggio che nella sua leggerezza, trasmette tantissimo.
    L'idea di non mettere in ordine cronologico gli eventi, forse un po' spiazzante all'inizio, l'ho trovata significativa: dopotutto i Poe sono immortali, quindi hanno un po' perso la cognizione del tempo e i ricordi si sovrappongono gli uni agli altri senza soluzione di continuità. Almeno, a me piace interpretare così questa scelta :)

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    1. Per me è stata la seconda opera della Hagio (la prima è stata Siamo in 11, comprata per purissimo caso) e l'ho trovata davvero particolare ed elegante, nel suo modo di trattare il tema di fondo. Onestamente io preferisco i vampiri più sanguinari e feroci ma la Hagio ha fatto davvero un buon lavoro con i suoi personaggi ^^

      Edgar trovo che sia fondamentalmente un personaggio molto triste. Triste di essere nella sua condizione, triste del fatto che gli altri vampiri non lo capiscano (forse esclusa solo Marybell) e triste del fatto di aver costretto altre persone (tra cui la stessa Marybell) ad essere dei "mostri". Edgar è complesso e solo. Allan, invece, è diretto e cerca sempre di creare legami e rapporti (peccato solo che poi finisca sempre male >__<)

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  11. Secondo me questo manga è pura poesia. Mi piace anche il modo in cui l'autrice "confonde" il lettore ambientando i capitatoli sempre in posti e periodi diversi. Nel volume 2 ad esempio si racconta l'inizio di tutto (se non erro) e puo' essere letto al posto dell'1 se c'è un lettore particolarmente avverso a leggere capitoli con sbalzi temporali e senza una vera e proprio introduzione.

    I disegni sono stupendi, l'edizione Ronin un po' meno...Cioè sarò in debito con lei per aver portato quest'opera in italiano però ho trovato parecchi refusi. Insomma portate Moto Hagio in italiano, fate almeno un lavoro come si deve.

    Il finale poi mi è piaciuto tantissimo *__* Insomma, una lettura obbligatoria ;)

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    1. Anche a me è piaciuto abbastanza come l'autrice confonda le acque mischiando i capitoli senza apparente senso logico (anche se in realtà ne hanno un sacco, visto che capitano sempre quando il lettore comincia a porsi certe domande) ^^
      In ogni caso preferisco sempre leggere i capitoli nell'ordine pensato dall'autore/trice, in modo da assaporare l'opera come lui/lei l'aveva pensata. Piuttosto me la rileggo dopo se ho perso qualche passaggio :D

      Non hai idea di quante parolacce ho detto alla Ronin quando ho trovato quelle pagine non ben tagliate! Comunque facendo il taglio "a mano" si vede! Grrr!

      Il finale, secondo me, era l'unico finale possibile [SPOILER] dopo tutti i discorsi fatti da Edgar sul peso della sua immortalità il suicidio era la scelta naturale, visto che era anche rimasto solo [FINE SPOILER] :D

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