
Per la seconda recensione del ciclo natalizio di Prevalentemente Anime e Manga (ciclo, insomma sono tre recensioni, non tiriamocela neppure troppo) la scelta è caduta su quello che ormai è diventato un grande classico: Nightmare before Christmas. L’idea di questo film nasce negli anni ottanta come una poesia illustrata in tre pagine opera di un Tim Burton all’epoca ancora animatore presso la Walt Disney. Negli anni la casa di produzione di Topolino ha cominciato a comprendere l’enorme valore di questo materiale, pensando in un primo momento di realizzarne un corto o uno speciale televisivo da trenta minuti, ma decidendo, infine, nel 1991, di affidare alla Touchstone Pictures la produzione in stop-motion di un lungometraggio. Nel frattempo, però, Tim Burton era impegnato nella realizzazione di altri film (Edward mani di forbici e Batman – il ritorno), per cui la regia fu affidata al suo amico Henry Selick (oltre al fatto che Burton affermò di non aver alcuna intenzione di partecipare “al processo scrupolosamente lento dello stop motion”). Quest’opera è uscita nelle sale cinematografiche nell’ormai lontano 1993 e ben presto è diventato un’immancabile classico natalizio, nonostante le sue tematiche molto particolari.