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| Le due Rikka sulla copertina del primo volume |
Il terzo ed ultimo lavoro pubblicato in Italia dell’autrice Chie Shinonara, dopo Il sigillo Azzurro e Anatolia Story, è Romance of Darkness, ovvero Mizu ni Sumu Hana (Fiore acquatico) 水に棲む花. Sempre edito dalla Star Comics ed è composto da soli cinque volumi.
Narra la storia di Rikka Nikaido, unica sopravvissuta ad un tragico incidente durante una gita scolastica in cui sono morti tutti i suoi compagni di classe, affogati nel lago dove il loro pullman è caduto. Dopo essersi ripresa inizia a rendersi conto che qualcosa in lei è cambiato. Comincia ad acquisire della abilità soprannaturali legate all’acqua e le compare un misterioso simbolo a forma di fiore sulla schiena. Contemporaneamente fa la sua comparsa anche una strana ragazza che si chiama anche lei Rikka e che cerca di ucciderla per recuperare un misterioso seme. Viene fuori che il seme, donatole da Izumi durante la caduta nel lago, è quello che le ha salvato la vita durante l’incidente e che la sta trasformando in un essere acquatico. Questo seme è in grado di donare quarantanove anni di vita ad una persona destinata a morire e per secoli la destinataria era stata l’altra Rikka, che per recuperarlo e non dover quindi morire, è pronta ad uccidere la sua omonima. Yuzuru, il cugino di Rikka Nikaido, ragazzo di debole salute, decide di proteggerla ospitandola a casa sua, ma la situazione precipita e il giovane è costretto a rivelare alcune scottanti verità su Izumi e su se stesso. Izumi altro non è che il drago nero, detentore dei poteri del fuoco e lui è la reincarnazione del drago bianco, possessore dei poteri del ghiaccio. I due sono stati in eterna lotta tra di loro finchè, secoli prima, il drago bianco si era stufato e aveva interrotto l’infinito conflitto lasciandosi cadere nel mondo umano. La famiglia Nikaido da secoli ospita al suo interno la forma umana del drago, che si può risvegliare solo facendo l’amore e consumando la vita di una giovane della famiglia che si chiami proprio Rikka. Tra ulteriori colpi di scena e misteri si arriva al finale, forse la parte più debole dell’intera opera.

