lunedì 7 settembre 2015

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Racconto di viaggio: Paesi Baltici - parte 1 - Vilnius

La bandiera tricolore della Lituania
Estonia, Lettonia e Lituania sono tre nazioni piuttosto giovani, sorte dalle ceneri dell'Unione Sovietica nel 1991. In realtà tutte e tre avevano provato ad autodeterminarsi nel 1918, con il crollo dell'impero zarista e la rivoluzione russa, ma la loro indipendenza durò poco, prima che la neonata Unione Sovietica rimettesse gli occhi su di loro. La cosa più interessante, però, è che, pur condividendo gran parte delle sfortune nel XX secolo, i tre stati sono piuttosto diversi tra di loro, sia come cultura, sia come lingua e sia come cucina.

Qui la prima parte del viaggio: Vilnius
Qui la seconda parte del viaggio: Riga

Continua dopo il salto

Distanze da Vilnius
Ma andiamo per ordine, che altrimenti finisce che faccio un bel minestrone (o un mega pippone storico che magari nessuno vuole leggere). Il viaggio che io e la Dolce Metà abbiamo fatto ha coinvolto le tre capitali dei tre stati Baltici (Vilnius, Riga e Tallinn), partendo da sud e andando verso nord (perché avevo letto che Tallinn è un gioiellino, per cui volevo lasciarla per ultima - cosa che tra l'altro è vera, per cui consiglio di seguire questo schema). Per spostarci internamente da una città all'altra abbiamo usufruito dei pullman della LuxExpress, acquistando i biglietti dall'Italia. I pullman sono puliti e puntuali. Uno era più bello (con tanto di sistema di intrattenimento multilingue) e l'altro un po' più vecchio ma entrambi sono stati efficacissimi e puntuali (lavori stradali permettendo - in Lituania c'era un pezzo della via Baltica chiusa per cui abbiamo fatto un giro più lungo).

Visto la lunghezza che il post stava raggiungendo, ho deciso di dividere il viaggio in tre parti. In questa primo post parliamo in dettaglio della città di Vilnius, mercoledì parliamo di Riga e venerdì di Tallinn.

 
VILNIUS
 
Prticolare di Pilies Gatvé, la via centrale
di Vilnius
La Lituania, delle tre Repubbliche Baltiche è il paese più polacco e il più cattolico. La Lituania ebbe un unico Re, Mindaugas, che unificò le terre delle tribù pagane della zona nel 1253 [1]. Venne assassinato dieci anni dopo e la Lituania, ancora fieramente pagana, divenne l'obiettivo delle Crociate dei Cavalieri Teutonici e dell'Ordine Livoniano, che, cercando di cristianizzarla, regalarono all'intera zona almeno duecento anni di guerre e conflitti (ma presero parecchie bastonate sui denti, tant'è che entrambi gli stati da loro creati - e sì, gli ordini crociati avevano creato dei veri e propri stati! - sono scomparsi dalle cartine secoli fa).
La torre campanaria della cattedrale,
ricavata da una delle torri della cinta
muraria
Nel frattempo, però, il Granducato di Lituania fiorì e si espanse moltissimo e finì per coprire i territori dell'attuale Lituania, della Bielorussia, di parte dell'Ucraina e ad arrivare a pochi km da Mosca stessa. Non si confondi la Lituania di adesso con quella di allora, allora era uno stato vasto e politicamente rilevante nell'equilibrio del nord Europa. Nel XIV secolo il Granduca Jogaila sposò Edvige di Polonia unificando le due corone (anche se materialmente la Lituania non aveva un Re) e portando la corte a Varsavia, con il risultato di creare la Confederazione Polacco-Lituana. Nel 1795 la Polonia, in seguito a sconfitte militari nella Grande guerra del Nord, fu spartita tra la Prussia, l'Austria e l'Impero Russo, con il risultato che l'attuale Lituania finì sotto l'egida della Mosca zarista (con la solo breve interruzione dell'invasione napoleonica all'inizio del 1800).
Stebuklas (in Lituano "miracolo")
Qui terminò la catena umana del 1989 che
partiva da Tallinn e arrivava ininterrotta a
Vilnius per chiedere l'uscita dall'Unione
Sovietica. Pare che facendo un giro su se
stessi ed esprimendo un desiderio questo
venga esaudito.
Per scaramanzia la sua posizione
non viene rivelata ma bisogna cercarsela
Con la Prima Guerra Mondiale e la Rivoluzione d'Ottobre guadagnò finalmente, dopo tanti anni, la sua indipendenza dichiarando la Repubblica, ma, nel 1939, tornò violentemente sotto l'Unione Sovietica. È buffo pensare come i Lituani (e poi anche i Lettoni e gli Estoni) accolsero nel 1941 i tedeschi nazisti come dei liberatori, non sapendo ancora che i loro massacri sarebbero stati fin troppo analoghi alle purghe staliniane a cui pensavano di essere sfuggiti (anche se, bisogna dire, i sovietici fecero di peggio, deportando in Siberia tutta la classe dirigente istruita lituana e lettone e sostituendola con migliaia di russi che adesso comportano un discreto problema sociale). A fine guerra, dopo la sconfitta della Germania, Stalin tornò vittorioso e l'Unione Sovietica si tenne la Lituania fino al 1991, anno in cui riuscì finalmente ad ottenere la tanto agognata indipendenza.

La piazza della Cattedrale
Vilnius è la città più piccola e la più polacca delle tre, nel mio programma le ho dedicato due giorni e mezzo, contando che la prima mezza giornata era quella contente il volo dall'Italia, e un giorno abbiamo fatto una gita di sei ore circa al castello di Trakai. Da vedere assolutamente sono la piazza della Cattedrale (con la Cattedrale annessa, ovviamente - le cripte sotterranee sono interessanti - si visitano solo su prenotazione), il Museo Archeologico Nazionale, la torre Gediminas (da cui si ammira uno splendido panorama della città), i cortili dell'Università e la chiesa di Sant'Anna (che tanto piacque a Napoleone Bonaparte).
La torre di Gediminas
La città vecchia è piuttosto piccolina e fuori dalla via principale (che si chiama Pilies Gatvé) c'è piuttosto poco da vedere ed è anche tenuta non benissimo. Si vede molto che Vilnius è una città nuova al turismo, che si è organizzata per cercare di far vedere tutto quello che offre ma che, una guerra dopo l'altra, le è stato cancellato praticamente tutto. Molti dei monumenti sono in parte o quasi completamente ricostruiti (si pensi al "Palazzo Reale" finito di erigere nel 2013 quando la Lituania ha avuto un singolo re - Mindaugas, a metà del 1200 - ed attualmente è una repubblica.
Il castello di Trakai
L'originale palazzo Reale fu distrutto dai Sovietici) e persino il castello di Trakai, una piccola gemma fuori città assolutamente da visitare, è pesantemente restaurato (per raggiungerlo organizzano dei mini tour da cinque\sei ore con pullmino e guida al costo di 32€). Da non perdere (e purtroppo noi ce lo siamo perso perché chiuso sia Lunedì sia Martedì) è il museo del KGB e dell'occupazione perché mostra anche l'altro lato della Seconda Guerra Mondiale, quello in cui i non solo i Nazisti erano i peggiori.
 
I piatti tipici della Lituania da assaggiare assolutamente sono:


La zuppa di barbabietole a panna acida, molto tipica

Zeppelin (o Capelinai) e Koldunai. I primi sono gnocchi patate ripiene di carne e coperti di
panna acida, mentre i secondi sono gnocchi giganti ripieni di carne e serviti con 
panna acida e pancetta 

Il pollo alla Kiev: pollo tagliato a fettine sottili, avvolte e impanate in crosta croccante
con una salsina. Servito con verdure dolci cotte nella panna acida e spumini di patate.

Non ho le foto ma sia in Lituania che in Lettonia vanno fortissimo anche delle piccole crepes ripiene di carne, formaggio e/o funghi.
 
Continua nella seconda parte, dedicata a Riga.


NOTE:

[1] Nota, in questi paesi del nord la Storia (quella con la S maiuscola) inizia tra gli anni 1000 e 1200, in pieno medioevo. Lì l'evo antico non c'è stato, non perché non ci fossero persone ma perché, dato che non trascrivevano i fatti avvenuti (erano tribù barbare o vichinghe), non è considerata Storia ma Preistoria. Le fonti sono sempre di seconda mano o trasmesse per secoli oralmente. Per cui sì, in Lituania fino al 1200 circa si era nella Preistoria.


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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





18 commenti :

  1. Che bel viaggio! Molto interessante, aspetto le prossime puntate.
    Ps costi?

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    1. Grazie :D Arrivano presto :D
      PS: 1300 circa a testa, comprensivi di pernottamento, spostamenti, gite, ingressi e pasti ^^

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  2. Davvero molto interessante ^___^ c'è una storia dietro molto complessa, mi fa piacere che hai fatto notare che tra nazi e russi non si sa chi sia stato il peggiore...io, che ho dovuto studiare la storia politica per ragioni scolastiche, so che tutte e 3 erano molto nazi friendly, come dicevi tu hanno accolto a braccia aperte i nazi pensando di essere cosi' finalmente libere. Quindi i cattolici o gli atei cominciarono a segnalare gli ebrei, che magari erano i loro vicini di casa, i loro medici, i loro insegnanti ecc....

    Parlando di cose piu' leggere, hai mica trovato qualche manga in uno dei tre stati? XD sono curiosa, cosi' puoi anche alimentare la tua collezione delle edizioni estere ^_^

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    1. Trovo sempre molto interessante vedere la storia da un'altro punto di vista. Qui sono stati favorevoli ai nazisti perché la Russia faceva (e fa) davvero paura. Probabilmente molti avranno pensato che peggio dell'Unione Sovietica non poteva andargli.

      Manga no. C'era qualche fumetteria ma richiedeva lunghi spostamenti e alla fine non ce l'abbiamo fatta ad andarci ç__ç
      Ho visto in un negozio di libri usati alcuni volumi in giapponese (ma non li ho presi perché mi sembrava un'inutilità).

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  3. Molto interessante, io in questo momento sono su un autobus che mi porterà in aeroporto per Vilnius per un erasmus/stage , quindi probabilmente molti posti li vedrò giusto dal finestrino ma spero di ritagliare un po di tempo per vedere qualcosa ^-^

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    1. Vilnius è piuttosto piccola, secondo me avrai tutto il tempo di visitarla con calma! Buon viaggio e fammi poi sapere com'è andata :D

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  4. Le capitali baltiche vorrei visitarle prima o poi...

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  5. Che bei piatti tipici... così colorati e invitanti :)
    Scusami, ma guardo prima quelli XD

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    1. La buona riuscita di un viaggio dipende anche da cosa si mangia di buono :D
      I piatti tipici sono parecchio particolari :D

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  6. Già questo posto sembra bellissimo.. figuriamoci il seguito!!!

    Oddio.. una zuppa fucsia.. come si fa a resistere a una zuppa fucsia.. bellissima anche solo da vedere! *_*

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    1. Secondo me sono molto belle tutte e tre queste città :D

      Assolutamente sì! Quando ne ho letto la prima volta ho pensato "ma sì, dai quanto photoshop" e invece è proprio brillante *__*

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  7. Ricordo che sono stata piacevolmente sorpresa da Vilnius, anche se la Lituania dei tre paesi è quello che mi ha affascinata meno. Anche io feci gitarella a Trakai, merita parecchio.
    Ora leggendo il tuo post mi accorgo che ho dimenticato tantissimo, persino alcune delle città che ho visitato! In ogni stato visitai la capitale più un'altra città o due, e da Tallin ci spingemmo fino a Helsinki (due settimane di viaggio in tutto).
    Non vedo l'ora di leggere il resto, tra tutte le città viste in quel viaggio Riga è quella che mi conquistò completamente!

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    1. A me ha molto colpito quanto questi tre stati (che per noi vengono un po' in gruppo) in realtà abbiano storie, culture e modi di fare molto diversi tra loro. Tra tutti forse la città che mi è piaciuta di più è Tallinn ma le ho trovate tutte e tre molto affascinanti :D

      Anche io mi rendo conto (anche rileggendo i miei vecchi post) che tante cose si dimenticano.

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  8. E' sempre bello scoprire nuovi posti ed effettivamente un viaggio da quelle parti era un'idea che non mi aveva mai sfiorata! Però devo dire che non sembra male, per un viaggio meno impegnativo e la cucina sembra buona (elemento da non trascurare!) :P

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    1. La cucina è sempre importante per la buona riuscita di un viaggio ma, devo ammettere, per ora ho litigato solo con la cucina olandese (anche se le frittelline al burro sono una vera delizia - diciamo che ci ho litigato a metà :-P ) ^^
      A volte le mete meno famose riservano delle bellissime sorprese :D

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  9. Mi segno tutto, prim'o poi questo giro vorrei farlo anch'io. Gli gnocchi e le crepes ripiene sembrano buonissimi!

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