lunedì 22 aprile 2013

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Ura Peach Girl: Sae’s Story - Una protagonista insolita e frizzante!

La cover glitterosa del primo volume
Ura Peach Girl: Sae’s Story  (裏 ピーチガール Ura Peach Girl – letteralmente Peach Girl al contrario) è una serie manga shōjo composta da tre volumi, disegnata e sceneggiata da Miwa Ueda. È stata pubblicata in madrepatria dalla Kodansha sulla rivista Bessatsu Friend tra il 2004 e il 2006 e in Italia dalla Play Press nel 2007 in un’edizione da edicola (di quelle orrende che solo la Play Press riusciva a farle così male). Si tratta del seguito del seguito della più celebre serie Peach Girl, che ha riscosso gran successo sia in Giappone che all’estero. Per chi non conoscesse la serie principale, sconsiglio di continuare con la lettura di questa recensione (che, anche se limitati, contiene alcuni piccoli spoiler sulla parte precedente) e di andare a vedersi la recensione di Peach Girl.


Sae scopre di essere stata
bocciata e la prende benissimo
La serie Peach Girl è quindi finita, Momo è finalmente riuscita a trovare un ragazzo stabile e tutti vissero felici e contenti. In realtà, quasi tutti, perché Sae, a causa delle ripetute assenze, è stata brutalmente bocciata e, invece di accedere all’università con tutto il resto del cast della serie, è costretta a ripetere il terzo e ultimo anno di superiori. Qui, oltre ad essere costretta all’onta di essere ripetente (che in Giappone non è una cosa comune come da noi) e ad indossare l’odiata divisa scolastica che continua a ricordarle il suo status, con orrore scopre che nella sua nuova classe c’è Kanji Sawatari, un suo carissimo amico d’infanzia (si era trasferito in Malesia quando erano entrambi piccoli ed ora è appena tornato).
Il caro Scimmiotto
Kanji (da qui in poi Scimmiotto, che è il modo in cui lo chiamano tutti) è un ragazzo particolare, estremamente diretto e impetuoso e tutto tranne che elegante. Si sposta in bici, si porta sempre dietro il suo amato barboncino Sora e in pieno aprile gira in maniche corte e infradito. Per una come Sae, amante delle cose di classe e del lusso e cinofobica, è un disastro con le gambe. Per di più Scimmiotto, non solo abita nello stesso palazzo della ragazza e le fa una corte spietata, ma, avendola conosciuta da piccola, ne ricorda anche il passato che lei cerca in ogni modo di negare. Questa situazione spinge una Sae sull’orlo della crisi a buttarsi tra le braccia di tutti i bei ragazzi che le passano davanti, inanellando una serie di disastrose delusioni che la porteranno a riflettere sul suo comportamento e su che cosa desideri veramente dal proprio compagno.

Sae distrugge le illusioni di Scimmiotto
Il personaggio principale in questa serie è proprio Sae Kashiwagi, la stessa Sae che era stata l’antagonista principale di Momo nella serie Peach Girl e che adesso ne è la migliore amica (per maggiori informazioni è bene leggere prima Peach Girl di questo sequel). Sae è sempre Sae, volubile, glamour, arrivista e affascinata dai bei faccini che la sappiano attirare la sua attenzione e che possano far morire di invidia tutti gli altri esseri umani di sesso femminile nell’arco di chilometri. Si vanta di una gran conoscenza in campo sentimentale (effettivamente i suoi amori sono stati tanti) ma la sua unica vera importante esperienza è stata con Ryo Okayasu, il fratello bastardo di uno dei protagonisti della prima serie.
Sae non gradisce che Scimmiotto
tiri fuori certi discorsi
Oltre a questo che già ben conosciamo, viene mostrata anche un’altra Sae, una timida e insicura, maltrattata dalle sue compagne di scuola e poco amata dalla sua stessa famiglia, una che si costruisce la maschera della Sae spregiudicata e bugiarda per non rischiare di essere ferita. Vicino a lei c’è Scimiotto, un vero e proprio tornado di spontaneità e di tenerezza, uno tsunami di allegria e di semplicità, che corre sempre in soccorso della pulzella quando ne ha più bisogno (e una come Sae ha spesso bisogno di soccorso, visto che è un’artista nel mettersi nei guai!). Scimmiotto all’inizio rimane molto stupito da come la piccola, fragile e dolce Sae che ricordava sia cambiata, ma non si scoraggia (uno così non lo abbatti neanche con le cannonate) e fa di tutto per poterle stare vicino, arrivando a sfilarle man mano tutte le sue maschere. A loro si aggiungono, ovviamente, i casi umani che Sae rimorchia (no, perché uno decente non riesce proprio a raccattarlo, e dire che è pure carina e se si rilassa un po’ nemmeno troppo antipatica) e due guest star d’eccezione: Momo e il suo ragazzo (e non vi dico chi l’ha spuntata tra Toji e Kairi, per saperlo dovrete prima leggere Peach Girl!).

Sae intenta a mettersi in un nuovo guaio
Il disegno di Miwa Ueda è sempre molto elegante e dettagliato e, pur offrendo uno stile pregno dei classici stilemi del genere shōjo, riesce a suo modo a distinguersi. I personaggi si muovono in modo fluido all’interno delle tavole (sempre molto scorrevoli) e i volti sono inconfondibili ed espressivi (le facce che fa Sae sono un programma e una goduria, si può quasi assaporare l’emozione che sta provando!). Come già visto anche in Peach Girl, si nota la cura maniacale con cui l’autrice veste i suoi personaggi, studiandone fin nei più piccoli particolari abbigliamento e accessori. Gli sfondi sono abbastanza dettagliati, mostrando proprio nella loro maggiore cura rispetto ai primi volumi di Peach Girl l’evoluzione del tratto della Ueda.

Sae sta per rimorchiare l'ennesimo caso umano: il maniaco delle belle macchine che
pur di comprarsele è disposto a truffare una liceale

Sae intenta a guastare una relazione
In definitiva consiglio Ura Peach Girl a tutti quelli che hanno amato, apprezzato o anche solo letto Peach Girl perché è molto divertente vedere il seguito di una storia narrata dal punto di vista del personaggio negativo della prima serie (c’è anche tutto un capitolo in cui si vede il primo arco narrativo di Peach Girl visto dall’altra lato della barricata!). Sae, ovviamente, ha una sua difficile storia personale alle spalle che l’ha resa la Sae Kashiwagi stronza e infida (ma anche tanto sola) che ormai ben conosciamo, una storia che lei vuole cancellare e dimenticare in ogni modo ma che Scimmiotto le riporta sempre alla memoria. Ura Peach Girl è una serie spiritosa, scorrevole e che offre ancora un soffio di vita a dei personaggi già ben riusciti nella serie madre (Sae, Momo e il ragazzo misterioso).
Ho detto che Momo è una gnoccolona
ma anche Sae è decisamente bella
Se proprio devo muovergli una critica direi che in alcuni particolari (come la storia del cane Sora, che secondo me è incompleta, o il fatto che Ryo venga solo citato e mai mostrato – mi sarebbe piaciuto uno scontro Scimmiotto vs Ryo) si sente che l’autrice aveva in mente di disegnare una serie più lunga e approfondita ma che, a causa della nascita del suo bambino, è stata terminata in modo più rapido. In ogni caso sono tre volumi godibilissimi che lasciano un sacco di spazio a uno dei personaggi più diabolicamente subdoli della storia del fumetto nipponico, smussandone un po’ gli angoli e rendendola più umana. Riuscirà Sae a diventare una persona migliore? Abbandonerà il suo modo di fare falso e ruffiano? Riuscirà ad essere di nuovo la Sae dolce che Scimmiotto ricorda? Lo saprete solo leggendo la serie!



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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





20 commenti :

  1. Peach Girl mi era piaciuto abbastanza e non sapevo di questa sorta di seguito...

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    1. Se ti capita dagli un'occhiata, è molto interessante vedere Sae da un'altra prospettiva ^^

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  2. Bellissimo anche questo... Sae mi faceva tenerezza nella sua immensa ostinazione.. ahhaha!

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    1. A me faceva già tenerezza in Peach Girl (dopo i primi volumi ovviamente), in cui si vede che lei è profondamente insoddisfatta della bella vita di facciata che si costruisce ^^

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  3. Non conosco la storia di Peach Girl in prima persona, avendone letto solo in questo blog, ma di questo seguito già tifo per Scimmiotto! :°D

    Questi personaggi mi fanno simpatia e sebbene seguano un andazzo molto tipico degli shojo, è sempre simpatico leggere le side-story di personalità che nascondono altro rispetto a ciò che viene mostrato.

    Probabilmente la possibile 'redenzione' di Sae, o comunque il sequel in generale, deriva dal successo del personaggio stesso, che avrebbe spinto l'autrice a farne un seguito dedicato o magari da una più sincera simpatia di quest'ultima per la sua creatura fumettistica! :D

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    1. Scimmiotto è imbattibile, per quanto Sae si ostini sulle sue posizioni, lui è assolutamente inamovibile: una scocciatura pazzesca e un'incredibile sicurezza (comunque quando lei ha bisogno di qualcuno, lui c'è sempre!) ^^

      Personalmente ho amato moltissimo il personaggio di Sae già nella prima serie, per cui rivederlo in azione è stata una vera gioia ^^
      Renderla la protagonista credo sia stato abbastanza difficile (è una specie di anti-eroina per gli standard shōjo) ma anche intrigante. Una come Sae non si scorda ^^

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  4. Non ho letto Peach Girl ma avevo letto la tua recensione, quindi ero curiosa di leggere anche questa XD devo dire che mi attira più questo sequel che la serie vera e propria °° mi piacciono i personaggi non proprio buoni o che, comunque, vengono indicati come antagonisti. Non dico che siano la mia tipologia di personaggi preferita, ma li apprezzo molto di più rispetto ai/alle santarellini/e amati/e da tutti che nascondono tanta cattiveria mascherata da buonismo u.u (alla Usagi di Sailor Moon per intenderci XD)I personaggi ipocriti che ammettono di esserlo invece non mi dispiacciono.

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    1. Diciamo che Ura Peach Girl è fruibile anche senza conoscere tutti gli eventi di Peach Girl ma suggerisco sempre di mantenere la continuity. In ogni caso posso assicurarti che la cara Sae farà di tutto (ma davvero di tutto!) anche nell'altra serie. Momo, invece, è più buona come personaggio ma non è una santerellina piagnucolosa, quando Sae la provoca a dovere diventa una vera e propria leonessa. Le piccole principesse dalla lacrima facile alla Usagi non le apprezzo molto nemmeno io ^^

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    2. Sembrano tutte e due dei personaggi simpatici^^ anche se deduco che simpatico non sia l'aggettivo adatto per Sae XD

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    3. Sì, infatti! Sae io la trovo simpatica comunque (finchè è su carta, che se ne beccassi una così nel mondo reale credo che l'istinto primario sarebbe quello di concederle l'eutanasia ;-P)

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  5. L'idea è molto carina, ma non ho letto Peach Girl! Nonostante questo anche a me attira di più il sequel.

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    1. Come dicevo sopra non è necessario leggere la prima serie per comprenderlo (anche se consiglio sempre di mantenere l'ordine). Ogni tanto si trova nelle offertone in fiera ^^

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  6. Ma allora anche i cattivi hanno un cuore di panna e uno scimmiotto nell'armadio XD
    Sae però nell'ultima immagine si è fatta il botulino alle labbra? XD
    ...quanto sono simpatica oggi?

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    1. Già infatti! Sae, poi è una cattiva speciale, con tutto quello che le capita nella prima serie uno Scimmiotto se lo merita proprio ^^

      Nelle illustrazioni ogni tanto le fanno così le labbra ;-P

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  7. Uffah... Non ho potuto leggere la recensione perché non ho ancora letto Peach Girl (sono fermo al terzo volume, e... mi piace!). Nei famosi "5 scatoloni" c'è anche il n. 1 di Ura Peach Girl, ma ovviamente per ora eviterò di leggerlo.
    Sabato 27 sarò a Bergomix e spero di riuscire a trovare a prezzi non strozzinosi i numeri che mi mancano alla serie principale (e se li trovo, anche i 2 mancanti a "Ura").
    Ciao!
    Orlando

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    1. Sono contenta che Peach Girl ti piaccia, è uno di quei titoli a cui sono particolarmente affezionata ^^

      Il primo volume di Ura Peach Girl non aprirlo, contiene un capitolo estremamente spoileroso ed è un peccato rovinarsi le sorprese per aver sfogliato il volumetto sbagliato!
      A Torino Comics nelle offerte c'erano vari volumi di entrambe le serie, per cui sono fiduciosa che qualcosa si trovi (anche se a Bergomix non sono mai stata) ^^

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  8. Sinceramente questa serie mi pare più bella dell'altra XD Sarà che ho un debole per le stron*e :P Scimmiotto poi mi ispira tanto *-* Mi verrebbe voglia di leggerlo vista la sua brevità, ma credo che dovrei prima spulciarmi Peach Girl e non ne ho molta voglia =_= Sigh...

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    1. Se ti piacciono le stronzone Sae fa al caso tuo, è davvero un piccolo capolavoro di personaggio. Da un certo punto vista vorresti strozzarla e dall'altro la ami! In realtà il suo meglio lo dà nella serie principale ma se questo ti capita si può leggere anche in modo indipendente ^^

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  9. Sae è un personaggio che ho cordialmente detestato, ma che in questa serie incentrata soprattutto su di lei, mi si è smosciata! =_=
    Avrei preferito continuare a considerarla una cattiva che si comporta così perchè è proprio marcia dentro, invece qua si vede la famiglia che non le ha mai dato molto affetto e che lei, essendo di salute cagionevole, non ha avuto molte occasioni di fare amicizia coi suoi coetanei...insomma, mi ha fatto un po' pena e anche le sue malefatte precedenti mi hanno messo una grande tristezza addosso...
    Lo scimmiotto è un personaggio tontolone che ho apprezzato molto, devo ammettere che con Sae è perfetto XD ....possiamo vederlo come qualcuno mandato apposta per farle espiare le sue malefatte! XD

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    1. Che si smosciasse un po' era fisiologico, volendo andare ad approfondire un po' le sue origini e le sue motivazioni (che il Peach Girl sono state volutamente evitate) ^^
      A me non è dispiaciuta questa svolta (ma sono anche una fan di Sae, come personaggio è imbattibile, nel suo genere) ^^
      Scimmiotto non è il fidanzato che Sae vorrebbe ma è quello che si merita! Insieme sono davvero adorabili ;-P

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