mercoledì 6 marzo 2013

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Emma - A Victorian Romance - Storia di una cameriera coraggiosa

Emma sulla cover del primo volume
Emma - A Victorian Romance (英國戀物語エマ Eikoku Koi Monogatari Emma) è un manga seinen composto da sette volumi, disegnato da Kaoru Mori per la casa editrice Enterbrain tra il 2002 e il 2006. A questi sono poi stati aggiunti tre volumi dal titolo Emma: Further Tales che completano l’opera al di fuori del filone narrativo principale. In Italia la serie è edita dalla Dynit in una versione che, pur vantando la sovraccoperta, è di scarsa qualità (niente pagine a colori e svariati refusi ed errori nelle traduzioni) e, soprattutto, si ferma al volume sette (l’opera principale), lasciando fuori i tre volumi extra che completano le vicende. A rimediare a questo scempio, per fortuna, arriverà presto la J-Pop che ha annunciato un’edizione lusso completa di tutti e dieci i volumi. Dall’opera sono anche state tratte due serie animate, per un totale di ventiquattro episodi, realizzate dallo studio Pierrot e andate in onda in Italia su Hiro e su Italia 1.


Emma si prepara per lavorare
In una Londra di fine ottocento la società sta vivendo un periodo di cambiamenti e innovazioni ma la rigida differenza tra classi sociali è una cosa ancora molto ben delineata e sentita. In questa situazione facciamo la conoscenza di Emma, una umile ma molto bella e intelligente cameriera, al servizio della signora Kelly Stoner, un’anziana istitutrice, e del Signorino William Jones, l’erede della ricca famiglia di commercianti ed ex-studente della signora. Dopo un primo incontro, tra i due giovani scatta subito l’intesa, un’intesa dolce e semplice, fatta di atmosfere che mettono i due personaggi a loro agio, ricca di sorrisi e gesti gentili, di piccole azioni e di passeggiate. Purtroppo, però, le loro classi sociali di origine sembrano una barriera insormontabile per il loro amore.
Il signorino William
Infatti, il Signor Jones, padre di William e uomo dal carattere intransigente, osteggia apertamente i desideri del suo erede e gli organizza un matrimonio combinato con Eleanor Campbell, la figlia minore di un influente visconte, un matrimonio che lo stesso William ha dei problemi a rifiutare, visto l’alto retaggio della sua promessa. La situazione sembra senza via di uscita, peggiorata anche dalla improvvisa morte della signora Kelly e dal conseguente trasferimento di Emma fuori Londra, ma il destino è in agguato dietro l’angolo, pronto ad offrire loro una seconda occasione.

Uno dei momenti più drammatici
Cameriere intente a spettegolare
I personaggi e la loro caratterizzazione psicologica sono il vero motore di un’opera di questo genere, tutta basata su relazioni, emozioni e introspezione, in una continua lotta tra ragione e sentimento. Ovviamente i due personaggi migliori sono i due adorabili protagonisti: Emma, unica con la sua caratterizzazione seria e mite, forte ma anche inaspettatamente fragile, riesce ad essere un personaggio speciale, capace di creare intorno a sé un’atmosfera unica (leggere per credere, basta il solo fatto che lei sia in scena per poter assaporare questa atmosfera) e William, l’impacciato signorino dell’alta società, apparentemente debole e incapace ma sorprendentemente forte nel seguire le sue stesse controverse scelte.
L'ira di Monica
Intorno a loro c’è un vero e proprio esercito di fratelli, sorelle, amiche, genitori, padroni, nobili spocchiosi e ragazzine iperattive, ognuno caratterizzato e presentato in modo completo e meticoloso. A questi vanno ancora aggiunti elementi inaspettati ed esotici come l’estroso principe indiano Hakim Awatari, amico di William che si presenta a Londra a dorso di elefante con uno stuolo di servitori, e la prorompente Monica (ho adorato questo personaggio!), inarrestabile sorella della piccola Eleanor, capace di gestire qualunque situazione con una verve veramente invidiabile. Ad essere sincere bisogna dire che il bello di un’opera come Emma è proprio il fatto che ogni personaggio messo in scena riesce ad avere qualcosa da raccontare al lettore e ad evolvere in modo anche spesso inaspettato.

Il fulcro dell'opera in un discorso
tra William e suo padre
Il disegno è una delle punte di diamante dell’opera di Kaoru Mori, pulito, semplice e molto efficace. I corpi dei personaggi sono una meraviglia (e l’autrice non esita a deliziare il lettore con qualche splendida e assolutamente ben integrata nella trama scena di nudo), i visi di un’espressività unica (basta uno sguardo, un rossore sulle guance o un piccolo sorriso a far capire esattamente i sentimenti che il personaggio in questione sta provando) e gli sfondi dettagliatissimi ambientano perfettamente la storia. La composizione della tavola è estremamente ben bilanciata, al punto che ho fatto davvero fatica ad estrarre delle singole scene che mi soddisfacessero pienamente dalle pagine per decorare il post. In tutto questo non si può non notare l’attenzione maniacale della Mori per i particolari, specialmente quelli di vestiti e accessori dei personaggi, che creano una suggestiva e precisa fotografia del periodo vittoriano.
Un uomo che si sente superiore a tutto
Fotografia che si riflette anche nella inequivocabile rappresentazione delle classi sociali a cui i nostri eroi appartengono. Se da una parte vi è una evidente e innegabile separazione tra gentry e classe bassa, anche all’interno della prima vi sono delle sgradevoli, anche se esternamente meno visibili, divisioni, volute dall’antica nobiltà che accetta di malavoglia l’esistenza dei commercianti arricchiti e si ritiene a loro superiore. Si tratta di un mondo fatto di matrimoni di convenienza, di feste in società, falsi sorrisi e atti di cattiveria gratuita. Un mondo chiuso che non si rende conto che non potrà esistere per sempre. Al quadro totale, vanno infine aggiunti i ricchi commercianti tedeschi che osservano gli avvenimenti con il distacco di qualcuno che effettivamente ha una cultura e un modo di pensare differente (la coppia di signori tedeschi è fenomenale!).

Spensierate fanciulle dell'alta società
Hakim intento ad infastidire Emma
Emma - A Victorian Romance è un’opera completa e meravigliosa che farà assaporare al suo lettore uno scorcio di passato, soffermandosi sia sulle cose belle e affascinati dell’epoca, sia su alcuni dei suoi punti oscuri, e mettendo in scena una storia di rivalsa e di crescita personale su tutti i fronti (compreso quello culturale, che la cultura che Emma si conquista è quella che le permette di fare certe scelte). Si tratta, quindi, di un romanzo storico perfettamente ambientato nella Londra vittoriana che tuttavia non rinuncia ad un tocco di esotico (nella figura dello stupendo principe Hakim), e che propone una lunga lista di ottimi personaggi a cui il lettore non potrà che affezionarsi.
Un tocco di esotismo
A coronare il tutto c’è il superlativo disegno di Kaoru Mori, che personalmente ritengo uno dei migliori in circolazione (anche se ancora un briciolo acerbo nei primissimi volumi), espressivo e stilisticamente inconfondibile. In conclusione mi sento davvero di consigliare questa serie a chiunque (come avevo già scritto nella 30 giorni di anime e manga quest’estate), sicura che saprà soddisfare anche i lettori più difficili e non posso far altro che suggerire a chiunque ancora non l’abbia letta di non farsi scappare la riedizione che è stata da poco annunciata dalla J-Pop (riedizione che, tra l’altro, conterrà anche i tre volumi finali di cui l’edizione Dynit era purtroppo orfana)!


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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





35 commenti :

  1. Tristemente prenderò solo i 3 finali della J-POP e come altre decine di opere, avrò la serie in edizioni diverse! ^^

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    1. Anche io farò così. Ho la vecchia edizione e me la tengo (un po' perchè ci sono affezionata, con la fatica e il tempo che ci ho messo a recuperarla e un po' lo spazio scarseggia) ma i tre volumi finali non me li farò assolutamente mancare!

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  2. visto che a me manca del tutto, aspetterò l'edizione della J-POP...

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    1. Ottima idea, è inutile recuperare adesso la vecchia edizione che è difficile da trovare e pure di scarsa qualità editoriale ^^

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  3. aspetterò anche io l'edizione J pop... questa storia mi intriga molto *_* e poi hai ragione: il tratto con cui è disegnato è davvero molto bello ( xD solo a me i disegni dei personaggi maschili che hai messo ricordano un po' lo stile di Hiromu "FMA" Arakawa?) *_*

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    1. La storia è davvero molto bella e il tratto di Kaoru Mori è spettacolare (non so se hai letto "I giorni della sposa" ma lì si raffina ulteriormente) ^^
      Rispetto alla Arakawa diciamo che entrambe le autrici hanno un tratto molto pulito ma quello della Mori è molto più morbido e preciso ^^

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  4. In Emma c'è una co-protagonista molto importante: l'ambientazione. E non parlo solo delle scenografie e dei paesaggi, ma anche dei numerosi riferimenti alle abitudini e agli oggetti usati a quel tempo. Ciò che adoro della Mori è il rispetto e l'amore infinito che nutre per ogni sua ambientazione, e l'attenzione ai minimi dettagli.
    Appena esce la ri-edizione JPOP (speriamo sia meno introvabile dei Giorni della Sposa!) libererò uno spazio sullo scaffale tutto per lei :D Ho già l'edizione Dynit, ma questa non me la voglio proprio perdere

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    1. L'ambientazione è uno davvero uno dei punti cardine della storia. Togliendola e spostando trama e personaggi altrove o in un altro tempo cambierebbe sicuramente tutto! Amore per l'ambientazione è davvero il termine giusto per definire il rapporto della Mori con il suo lavoro (me la immagino come una tipa ultra maniacale, sommersa in libri, riferimenti a altro XD).

      Io, come detto prima, tengo la vecchia edizione ma sicuramente non mi farò scappare i tre agognatissimi volumetti extra ^^

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  5. *^* forse ho trovato il mio prossimo titolo

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  6. La Mori la tengo d'occhio da un pochino ma non ho ancora preso nulla di suo T.T sia Emma sia I giorni della Sposa mi incuriosiscono moltissimo! Amo le ambientazioni storiche come sai già, credo :)poi il disegno è molto bello! Dettagliato ma non confusionario ^^ credo proprio che farò un pensierino all'edizione J-Pop ;D

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    1. Il disegno è uno dei suoi punti forti (preciso, pulito e lineare, molto chiaro, sia nelle singole vignette che nella composizione della tavola) ma anche trama (semplice, lineare ma molto efficace) e caratterizzazione dei personaggi non sono da sottovalutare. I dell'edizione J-Pop attendo con ansia gli ultimi tre volumi che la dannata Dynit non ha mai stampato!

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    2. E' insopportabile quando le case editrici (di qualsiasi nazionalità XD) lasciano a metà le serie T.T

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    3. Diciamo che la storia principale effettivamente si conclude con il volume sette ma è una cattiveria comunque! XD

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  7. Ho visto l'anime di Emma!
    Ricordo che mi piacque, anche se non è il mio genere preferito

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    1. Emma è una di quelle storie che esulano un po' il genere di appartenenza e possono colpire davvero chiunque ^^

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    2. Sai... credo che si possa considerare un manga/anime moderno fatto con delle formule classiche ed efficaci. MI sembrava di rivivere le stesse sensazioni di quando vedevo gli anime degli anni 80!

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    3. Concordo, e trovo che ci voglia una gran abilità da parte dell'autrice per non far aver l'effetto "già visto, già sentito" ^^

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  8. Come sempre ti faccio i miei complimenti per come scrivi! Io leggo pochissimi manga ma non mi perdo una delle tue recensioni. Questo comunque mi ispira tantissimo, mi piace molto quando il tema è quello della differenza di classe. Forse perchè in qualche modo lo trovo sempre attuale.

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    1. Grazie mille ^^ Con le mie recensioni cerco di dare visibilità un po' a tutto quello che mi colpisce, sperando proprio di ispirarne la lettura (o sconsigliarla se sono stroncature, che se qualcuno si butta a pesce su una porcheria come Strofe d'Amore poi sono cavoli suoi) ^^
      In questa serie il tema della differenza di classe è davvero molto forte, accentuato ulteriormente dal fatto che in quel periodo in Inghilterra ci fossero quasi delle caste chiuse. Il bello di Emma è che mostra le reazioni a questi vincoli di una quantità eterogenea di personaggi, che affrontano il problema in modo molto differente ^^

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  9. Questo mi ispira molto, sarà perché davvero sembra un romanzo... E poi, se ti ricordi, Emma è un nome che adoro! ( c'entra niente, però è così)

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    1. Sì, è vero, sembra davvero un romanzo storico, è davvero ben curato ^^ (Yes, me lo ricordavo!)

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  10. Avevo già sentito parlare di questo manga e sono davvero contenta che stia per uscire la serie completa! L'Inghilterra vittoriana mi ha sempre affascinata molto e credo che "Emma" possa piacermi. Grazie per la segnalazione e per la tua opinione (ben scritta e argomentata, come sempre) :D

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    1. Anche io non vedo l'ora che la ristampino, in modo che escano quei tre volumi finali: è un sacco che li aspetto (e sono anche riuscita a non leggere le scan per non rovinarmi la sorpresa) ^^ Sono contenta che ti ispiri, è una serie che merita un sacco(sei troppo gentile) ^^

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  11. Sono davvero contenta della riedizione targata J-Pop perché...cof cof...non ho comprato Emma e quando mi sono decisa a informarmi sull'opera, ho scoperto che era incompleta e perciò non l'ho mai recuperata! Questa nuova edizione capita a fagiolo! *____*

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    1. Io la presi senza sapere che fosse incompleta (o meglio Wikipedia in italiano mente sapendo di mentire e dice che è finita con il volume sette!). Spero che ne stampino molti di quei tre volumi finali, venderanno più della serie regolare ;-P

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  12. Credo che da un certo punto di vista questa sia una storia molto "giapponese", nonostante l'ambientazione britannica. Anche nella letteratura nipponica il tema delle imposizioni sociali e delle differenze di classe si fa spesso sentire, e credo che in parte la società inglese e quella giapponese si somigliassero per questo genere di problemi.

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    1. Devo confessare che aspettavo un tuo commento in questo senso. Io non sono così esperta in letteratura nipponica da potermi sbilanciare ma avevo avuto la stessa sensazione. Il problema della differenza delle classi sociali è reso davvero bene e in modo molto sentito dall'autrice, anche se l'ambientazione vittoriana è realizzata ad opera d'arte. A questo punto non mi dispiacerebbe che la Mori scrivesse una storia ambientata in Giappone.

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  13. Sono riuscito a <.< >.> procurarmi l'anime perchè ero davvero curioso di vederlo: odio quando degli anime editi in italia spariscono dalla circolazione, se facessero dei dvd sarebbe cosa buona e giusta e non ammattirei, dato che i sub vengono (normalmente) ritirati e se non hai seguito Hiro o Italia 1 in quel determinato periodo non lo vedrai mai più. -.-
    Chiusa la parentesi di sfogo, come te trovo il tratto della Mori uno dei migliori in circolazione, potrei stare ore a guardare i suoi disegni! Io non amo gli shojo, ormai lo saprai, ma con lei faccio eccezione assoluta e prenderei qualsiasi cosa disegnasse(non solo per i disegni, ovviamente, ma anche per le sue doti narrative, i giorni della sposa mi rapisce ogni numero di più). Emma poi oltre che per trama mi ispira anche come periodo di ambientazione, adoro il periodo vittoriano.
    Aspetto con impazienza l'edizione della J-pop (grazie al cielo non avevo ancora recuperato la prima Dynit) e sono curiosissimo di vedere cosa ci riserveranno, dato che faranno anche le copertine inedite e qualcos'altro, forse un box.. adoro i box. =w=
    Insomma.. Ottobre è lontano çOç e io fremo X3 anche perchè l'anime va praticamente pari passo con il manga, quindi se lo vedessi ora mi spoilererei tutto.. Devo resistere! >.<
    Detto questo, ottima recensione as usual, mia cara. ^_^

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    1. Hai pienamente ragione. Purtroppo la distribuzione italiana fa (come sempre) acqua da tutte le parti e molte serie degne di nota scivolano allegramente nel dimenticatoio.
      Sai una cosa buffa? Le opere della Mori non solo assolutamente shojo ma dei succosi seinen, ed è anche questo il motivo per un così attenta caratterizzazione di personaggi e ambientazioni. Personalmente adoro il disegno della Mori e adoro come riesca a disegnare pagine intere senza aver bisogno di aggiungere testo, rendendo comunque tutto limpido e cristallino!
      L'edizione J-pop la stiamo aspettando un po' tutti per il discorso dei tre sudatissimi volumi finali (e non credo che quella Dynit ti sarebbe piaciuta, se ti consola dell'attesa). Non ti lamentare di Ottobre, chissà quanto devo aspettare io (e tutti quelli con l'edizione Dynit) per leggere qualcosa di nuovo (e sono stata bravissima, per ora non me ne sono spoilerata nemmeno una pagina) XD
      Grazie mille, sei troppo gentile ^^

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  14. Sarà tra quelle persone che lo ricompreranno da capo pur avendo l' edizione dynit e gli ultimi 3 volumi in inglese (grazie, bookdepository <3)! Emma è un manga che mi è piaciuto tanto, si merita un posto doppio in libreria! ^^

    Sinceramene non la considero così brutta l' edizione dynit (per quel prezzo, ci sono case editrici che hanno fatto -e continuano a fare- mooooolto peggio, questa non mi è dispiaciuta poi così tanto!). Sui refusi non saprei dire, non me ne sono mai resa conto °_°

    La storia d' amore mi è parsa quasi sussurrata per la maggior parte del tempo, per poi "esplodere" quando il sentimento tra i due è traboccato....è stato inteso e sentito, mi ha molto emozionata!

    Con la serie televisiva credevo potesse avere più visibilità ma non sembra che sia andata così...un vero peccato perché è un manga che merita! Noto che in molti, dopo aver letto " I giorni della sposa", aspettano con impazienza questa nuova edizione della JPOP per leggerlo...Emma però, a differenza di Otoyomegatari, è più pacato e "statico" e forse di primo acchito potrebbe spiazzare. Spero che le atmosfere magistralmente disegnate dalla Mori incantino tutti e che il manga abbia finalmente il riconoscimento che merita! ^^

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    1. Quasi dimenticavo: ma allora non sono l' unica che ha avvertito un certo gusto "nipponico" nel leggere delle differenze di classe sociale! Ricordo che facevo l' analisi sociologica al moroso -annoiandolo, naturalmente- ma praticamente la facevo ad ogni cosa in quel periodo! (potere degli studi di psicologia XD)

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    2. Beata te che hai i tre volumi in inglese, io mi sono svegliata tardissimo ed erano diventati introvabili (ma adesso la J-pop mi ricompenserà per la mia attesa!).

      Dell'edizione Dynit posso dire che ovviamente c'è di peggio sul mercato ma andando a cercare ci sono diversi refusi nelle traduzioni e non c'è uno straccio di tavola a colori. Certo, se la prendeva la Panini e ci faceva delle sottilette era peggio, ma non è nemmeno una Deluxe ^^

      All'inizio pensavo che fosse una storia quasi a senso unico (ovvero William innamorato di Emma ma lei molto titubante o addirittura poco interessata) ma quando finalmente si incontrano è stato meraviglioso! Ci sono alcune stupende tavole (che non ho messo nel post solo per non fare spoileroni non richiesti) che sono meravigliosamente espressive senza avere neppure un baloon!

      Secondo me se uno apprezza Otoyomegatari anche Emma sarà di suo gusto. Ci sono delle ovvie differenze ma è talmente bello e coinvolgente che non si può non amarlo!

      Anche io faccio l'analisi di quello che leggo alla Dolce Metà (che si annoia a morte) XD

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  15. Ahahahahah noto hai colto il "velato" riferimento alle edizioni Paninose del periodo XD
    Per 4,50€ (il prezzo di Emma per i primi volumi), non oso immaginare quale edizione schifida avrebbero potuto propinarci (e con quale traduzione liberamente ispirata...)
    Tutto sommato ci è pure andata bene, ora si spera che vada di lusso con questa della JPOP! :)

    Naturalmente ci ritroveremo alla fine della nuova edizione per parlarne ancora, vero? *__* Annoiamoci(si fa per dire, non vedo l' ora!) a vicenda analizzando gli ultimi volumi! XD


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    1. Velatissimo, credo che le sottilette siano le uniche edizioni che riescono ad avere il potere di farmi passar la voglia di leggere qualcosa. Non mi danno soddisfazione e ho paura che il volume mi si squagli in mano tutte le volte che lo apro (per contro le attuali Deluxe della Panini sono ottime edizioni ma hanno il costo di un organo vitale!) XD
      La J-pop normalmente non delude sulle edizioni, quindi mi aspetto un buon lavoro da loro ^^

      Certamente! Anzi, non vedo l'ora di leggerli(sono stata bravissima e non me li sono spoilerati via scan) per poterli commentare qui ^^

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