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La dottoressa Marikawa e la piccola
Alice su una cover |
Fumettisticamente parlando, ognuno ha il proprio
scheletro nell’armadio, quella serie che sa benissimo che è
una porcata inguardabile, che normalmente mai e poi mai avrebbe seguito, ma che, nonostante tutto,
gli piace, e anche tanto. Il mio non è un vero e proprio scheletro ma è più uno
zombie, puzzolente e aggressivo: si tratta di
Highscool of the Dead (学園黙示録 HIGHSCHOOL OF THE DEAD Gakuen Mokushiroku, "Academy Apocalypse", abbreviato con H.O.T.D.). Un manga in prosecuzione in Giappone, di cui per ora sono usciti
sette volumi per la Planet Manga (in edizione pezzentissima) e da cui è stata tratta anche una serie
anime di dodici episodi (più uno speciale: Drifters of the dead). Sorge quindi spontanea la domanda,
perché Highscool of the Dead è la pecora nera nella mia collezione? Ma soprattutto perché continua a piacermi tantissimo? Gli autori (
Daisuke Sato e
Soji Sato) si premuniscono, infatti, di
mischiare atmosfere e azioni da
film horror di serie B (che adoro) con personaggi estratti di peso dal set di un
porno di terza categoria (che danno un ulteriore tocco trash al tutto), creando un
mix letale di zombie e tette ballonzolanti, mischiando splatter purulento a classico ecchi. Ma vediamo in dettaglio cosa c’è di interessante e cosa invece non vale nulle di questo manga.
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Improvvisamente gli zombie sono tra noi. Da qui in poi
verranno chiamati "loro" per decisione di Hisashi. |
La storia è ambientata in una
Tokyo dei giorni nostri, dove la vita scorre pacifica e quasi noiosa finché una sciagurata mattina
gli zombie invadono le strade della città, seminando
morte e
distruzione al loro passaggio. Nessuno sa da dove vengano, cosa ci facciano in città e soprattutto come fermarli, anche perché gli ignari cittadini
ci mettono un po’ a capire che sia avvenuta un’orrenda apocalisse, finendo per farsi inevitabilmente
mordere e andando ad
ingrossare le file del nemico.
Takashi Komuro, il nostro protagonista, è un tranquillo studente della scuola superiore, di quelli un po’
pigri e
sfaccendati, e, mentre sta marinando l’ennesima lezione, assiste all’
attacco zombie che contagia alcuni docenti della sua scuola.
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Sembra che questo ragazzino sarà la colazione di qualcuno |
Capito al volo che c’è qualcosa che decisamente non va nella dinamica dell’incidente, corre in classe, afferra una recalcitrante
Rei Miyamoto (sua amica d’infanzia) e, seguito a ruota dal di lei fidanzato
Hisashi, cerca una via di fuga dalla scuola. Nel frattempo
si scatena il panico tra gli studenti e Hisahi, eletto seduta stante
leader del gruppo, decide che nascondersi
sul tetto della scuola è l’unica soluzione praticabile. Una volta lassù, però, i nostri si rendono conto che forse Hisashi
non è così geniale come sembrava in prima battuta dato che, oltre ad averli
intrappolati come topi in un posto senza vie di fughe,
si è anche fatto mordere in maniera stupida. Nel giro di dieci minuti i due sopravvissuti si trovano quindi
chiusi in uno spazio limitato
con il loro compagno zombificato che cerca di farne graziosi involtini di sushi umano.
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Rei si dispera nelle braccia di Hisashi, sullo sfondo
Takashi guarda e rosica (per poco) |
Dopo un attimo di smarrimento Takashi si rende conto che
farsi mangiare dal suo ex-migliore amico non è il modo in cui ha pianificato di terminare la giornata e
si decide a finirlo con poderosi colpi di mazza da baseball. Rei
è distrutta dalla morte dell’amato per quei dieci, quindici secondi abbondanti e poi prova a buttarsi
tra braccia di Takashi (che non aspetta altro) ma in quel momento urge trovare una soluzione immediata al
problema zombie prima di occuparsi delle grazie dell’amica. I due
riescono a scappare in modo a dir poco miracoloso dal tetto e
raccolgono nella scuola una manciata di altri superstiti per nulla intenzionati a farsi zombificare. Questi sono:
Saya Takagi (una che continua a dire di essere un genio ma l’unica cosa che capisce in tutta la serie è che gli zombie non ci vedono ma ci sentono benissimo e nonostante tutto continua a strillare come una gallina),
Kohta Hirano (un nerd pacioccone e tenerello finchè non ha un’arma in mano, momento in cui diventa un bad-ass della peggior specie),
Saeko Busujima (la kendoka del gruppo, perché un personaggio che maneggi la spada ci vuole sempre) e la dottoressa
Shizuka Marikawa (il cui fondamentale ruolo nella trama è quello di far dondolare le gigantesche tette tra uno zombie spiccicato e l’altro).
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Saya (che come al solito sta urlando) con Hirano, già armato con mezzi di fortuna meno
di un'ora dall'inizio dell'apocalisse zombie |
Una volta fuori dalla scuola i nostri si esibiranno in
una lunga sequenza di botte di culo che li porterà a
riuscire a fuggire indenni dalle peggiori situazioni in cui possano aver l’idea di andarsi a cacciare.
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Takashi salva la piccola Alice |
Oltretutto trovano
una marea di armi e
veicoli in giro, pronti ad essere sfruttati per i loro comodi. In sette volumi di manga per ora i nostri hanno:
salvato una bambina (Alice Maresato che si è unita a loro, subodorando l'odore di raccomandazione di Takashi e compagni), fatto una visita al
supermarket (nelle opere che trattano di zombie c’è sempre il supermercato, sempre), compiuto
una missione suicida (classico dei film horror, c’è sempre bisogno di qualcosa che si trova in un posto pericoloso),
guidato svariati veicoli tra cui auto, pullman, biciclette, e moto (anche se l’unica del gruppo che ha la patente è la dottoressa) e
spaccato innumerevoli teste di non morti.
Saeko riceve una
katana vera dal padre di Saya (la spada di legno era troppo inefficace) e il gruppo di fanciulle ne approfitta perfino per esibirsi in una
classica scena del bagno (tutte che si insaponano e si misurano la dimensione delle tette, per poi ubriacarsi in allegria e mettere a dura prova la capacità di autocontrollo di Takeshi, che già si sogna le orge di suo) mentre fuori
i morti camminano in strada. E poi basta,
la trama è banalissima, i nostri eroi si muovono per una Tokyo paralizzata in modo assolutamente
disordinato con la scusa di cercare le proprie famiglie. Tutto il resto è un’accozzaglia di
scene di combattimento alternate a primi piani delle ragazze in
pose provocanti che paiono uscite da un film porno in grande stile.
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Saeko Busujima, l'aggressiva dominatrix con tendenze pesantemente sadiche
del gruppo che accetta misteriosamente la leadership di quell'ameba di Takashi |
I personaggi importanti sono abbastanza pochi e partono con una psicologia abbastanza elementare (il capo gruppo buono e leale, l’amica d’infanzia, la sadica pericolosa, la solita bimbaminkia, il ciccione maniaco delle armi, la dottoressa scema e quella che se la tira tantissimo) ma nel corso della serie riescono in qualche modo ad evolvere e ad approfondire alcuni aspetti della propria personalità. All’inizio pensano solo a fuggire ma quando passano al contrattacco sfoggiano tutta una gamma di reazioni differenti davanti all’apocalisse. Qualcuno crolla, altri si riprendono, altri ancora mostrano inaspettati nervi d’acciaio (tipo Alice, la bambina, non fa una piega per nulla). Oltre ai membri del gruppo protagonista viene mostrata anche tutta un’altra umanità, tra le forze dell’ordine sull’orlo del tracollo, quelli che non accettano il fatto che gli zombie siano dei morti e altri invece che cercano di approfittare della situazione.
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Ho già accennato al fatto che questo manga è
pieno di zombie?
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Il
disegno è abbastanza interessante, con
scene d’azione dinamiche e
d’impatto e
non morti decisamente convincenti (sono tutti diversi tra di loro)
e dettagliati, come del resto lo sono anche le
armi che i protagonisti maneggiano. Il
character design, moderno e accattivante, riesce a rendere i personaggi
ben distinguibili ed
espressivi mentre gli
sfondi sono
completi e molto
ricchi di particolari. Persino le
copertine sono notevolmente invitanti, con i loro colori brillanti.
Peccato poi che gli autori indugino veramente troppo sul fanservice, esibendo un continuo campionario di
tette strabordanti e di
ridicole pose erotiche. Seriamente,
dal punto di vista anatomico i personaggi femminili sono veramente improponibili, hanno dei
dirigibili al posto del seno e fanno di tutto per
metterli in mostra. Indossano abitini ridicoli, si
spogliano appena possibile, si fanno palpare da Takashi (tutte se lo contendono, mentre il povero Hirano soffre in silenzio) o
sfoggiano delle pose da calendario Pirelli mentre fanno cose normalissime come riempire uno zaino.
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I personaggi principali in una illustrazione |
In
conclusione questa è una serie che può piacere solo a qualcuno che abbia una
discreta passione per gli zombie perché qui se ne vedranno veramente tantissimi.
E questo è esattamente il motivo per cui questa serie piace a me e trovo sempre gradevole leggerne un nuovo volume. Sorvolando sulla
componente ecchi (di cui onestamente non me ne può proprio fregare di meno), posso dire che con la sua
trama scorrevole, il
quadro apocalittico che sostanzialmente regge e il suo
design moderno e
accattivante, Higschool of the dead riesce nell’impresa di mostrare qualcosa di fondamentalmente
diverso dal solito, pieno zeppo di
zombie fatti come si deve e di adrenaliniche scene d’azione. Si tratta di un manga che si inserisce in un
filone horror-splatter, da prendere esattamente per quello che è,
gioendo della gran quantità di zombie presenti (e di tette per chi apprezza),
senza andare a cercare qualcosa di particolarmente profondo o filosofico. L’importante in questa serie sono
i morti che camminano e ce ne saranno per tutti i gusti (con anche parecchie citazioni di film famosi del genere).
Un’ultima chicca per gli appassionati: il personaggio di
Kotha Hirano è un omaggio al pingue autore di
HellsingClicca qui per la recensione dell'opera, si chiama come lui, ha la stessa struttura fisica e la stessa passione per le armi da fuoco.
Hai ragione: il design mi sembra alquanto accattivante! Mi piacciono un sacco i riflessi e le obreggiature.
RispondiEliminaQuanto alle tettone, non mi impressiona più di tanto: ora sto vedendo Abenobashi, dove demenza e tettone sono onnipresenti!
Le tettone sono talmente esagerate e spinte da essere ridicole in una ambientazione di tipo horror di questo genere. Per dire, in mezzo all'apocalisse in corso, il rischio più grosso che corrono è quello di essere violentate XD
RispondiEliminaMa per un bel po' di zombie come si deve sono disposta a sorvolare su tutto l'ecchi che il disegnatore (già autore di hentai) ci infila in mezzo ^^
Diciamo che le tipe di Abenobashi sono delle principianti rispetto a queste. Saeko si fa tutto uno scontro con addosso solo un grembiule da cucina perchè non aveva avuto tempo di vestirsi XD
Mi hai incuriosita, magari recupero l'anime. Gli splatteroni mi sono sempre piaciuti, e apprezzo anche le vagonate di zombie.
RispondiEliminaSe ti piace il genere magari possono interessarti i film di Yoshihiro Nishimura, che abbondano in sangue e mostri vari. Io ho visto Tokyo gore police, Vampire girl vs. Frankenstein girl e Helldriver; l'ultimo probabilmente è quello che ho apprezzato meno, ma è anche quello che trabocca di zombie. Ovviamente se ti cimentassi nell'impresa tieni conto che si tratta di trashate uniche, quindi sarebbe a tuo rischio e pericolo :)
Bellissimi, i film trash/horror giapponesi mi mancano ancora, adesso me li recupero (la mia lista di cose da vedere diventa sempre più lunga) *__*
RispondiEliminaL'anime di Highscool of the Dead è un po' più leggero del manga (ho visto qualche episodio per curiosità), dato che smorzano leggermente sia lo splatter che le inquadrature da sexy calendario. Se non fosse che poi gli animatori non hanno potuto esimersi dal mettere un suono tipo Boing-Boing tutte le volte che la dottoressa si muove XD
Uhm odio gli splatter e gli zombie in particolare, quindi temo non faccia per me.
RispondiEliminaDirei proprio di no, questo fumetto è solo per chi è appassionato del genere (ma molto appassionato) ;-P
RispondiEliminaEh no!
RispondiEliminaHirano sembra che piano piano si stia aprendo la sua breccia nel cuoricino di Saya (e ci vorrà del tempo, visto il davanzale di lei). Alla fine quel fessacchiotto di Tahashi se lo contendono soltanto in due.
Io ho visto l'anime, che praticamente non ha un finale, e lo special Drifter of the Dead. Entrambi sono realizzati più che bene, anche se il chara design troppo spigoloso non mi ha mai convinto, mentre eccellente è l'uso di luci ed ombre nei fondali. Bella fotografia, scene d'azione dirette con mestiere, opening song di gran presa, doppiaggio discreto.
Drifter of the Dead è tanto demenziale quanto inutile, in pratica un filler con scene ecchi leggermente più temerarie rispetto alla serie TV.
Mi sfuggono le giustificazioni freudiane sulle tettone giganti, ma so che ci sono.
La dottoressa in più occasioni dimostra adorazione per quel paramecio di Takashi (forse perchè sa che tenendoselo stretto ha maggiori probabilità di uscirne viva o perlomeno di non essere violentata) e quindi l'ho contata nel gruppo delle fan del protagonista per questo.
RispondiEliminaInoltre, nel manga, Hirano ha un brevissimo flirt con l'agente Asami Matsudara (volumi 5 e 6) e Saya non sembra affatto infastidita della cosa, anche se secondo me alla fine loro due potrebbero diventare una bella coppia.
Drifters of the Dead l'ho visto ed è demenziale come solo un filler su una serie di questo tipo può essere, quasi un porno con qualche zombie (e poi i costumi che indossano i maschi sono veramente inguardabili XD)
Naaa, ma la dotteressa ha soltanto voglia di dimostrare il suo lato...ehm...materno.
RispondiEliminaComunque sia, per me Highschool of the Dead ha decisamente più dignità di Sailor Moon: se devo vedermi delle ragazze che combattono mostrando tette e cooli, che almeno ci siano (non)morti ammazzati e sangue!
Mi si perdonino i francesismi.
La dottoressa più che materna è ... va bhe lasciamo perdere. All'inizio fa anche la santerellina quando Saeko le strappa la gonna (con cui non riusciva a correre), per poi dimenticarsi i vestiti in troppe occasioni.
RispondiEliminaGli zombie sono proprio il motivo per cui seguo questa serie con molto piacere. Se non ci fossero credo che non l'avrei neppure presa in considerazione, onestamente a me del fanservice spinto non interessa molto.
Chissà come sarebbe stata una cosa come Sailor Moon se al posto di tanti inutili glitter e stucchevoli discorsi sull'amore eterno avesse avuto un bel po' di non morti putrescenti per ravvivare le scene. Sicuramente più interessante di quello che è adesso ^^
Questa recenzione è perfetta! Amo il genere splatter-zombie e naturalmente non ho potuto perdermi questo manga (ma anche l'anime!).Purtroppo, avendo i primi 5 volumi sulla mensola di camera mia, un po' di imbarazzo me lo creano (le copertine non hanno nulla da invidiare agli hentai). Ma ci sono gli zombie!! Tonnellate di zombie!! E questo fa passare tutto in secondo piano. Certo che se continuano così, fra un paio di volumi diventerà un ecchi...XD
RispondiEliminaEd io che credevo che la dottoressa dimenticasse i vestiti perchè troppo sbadata...
RispondiEliminaSailor Moon coi montagne di morti sarebbe stato semplicemente censurato e non avrebbe mai fatto il successo che ha adesso.
Highschool of the Dead è un prodotto che ha trovato già la strada libera grazie allo sdoganamento della violenza e del fanservice sessuale negli anime che si è avuto con Evangelion, il quale è stato successivo a Sailor Moon.
Sailor Moon ha la sua bella dose di fanservice, ma è sempre annacquata da tutto quello sbrilluccichio irritante. E in quanto a violenza fa ridere i polli, soprattutto l'anime.
Tuttavia, preferisco HsoTD perchè è un prodotto onesto che sbatte in faccia (quasi letteralmente) allo spettatore quello che ha da offrire senza tanti complimenti. E lo fa molto bene.
Sorry XD Volevo dire che fra un paio di volumi diventerà un hentai XD
RispondiElimina@Buse: Io i volumetti li ho infilati nel resto della collezione e non si notano quasi, nel mucchio. Spero solo che Highscool of the Dead non diventi un vero e proprio hentai perchè perderebbe un po' di smalto: la parte più interessante sono gli zombie, cattivi, implacabili e tantissimi al punto giusto (ma conto sugli autori, per ora se la cavano bene).
RispondiEliminaSe si perdessero troppe pagine in scene spinte mi spezzerebbe un po' la magia. Un po' come in The Walking Dead dove viene dato troppo spazio all'extra e poco agli zombie.
@Kon: c'è un limite anche alla sbadataggine, anche per una tontolona come la dottoressa XD
Diciamo che Highscool of the Dead è una di quelle serie di cui si capisce il contenuto solo guardando la copertina dei vari volumetti. Niente di più e niente di meno di quello che uno si aspetta, più onesto di così si muore ^^
Ovviamente una serie come Sailor Moon, destinata ad un pubblico femminile molto giovane, non avrebbe avuto alcun senso con i morti viventi, altrochè insuccesso, sarebbe stata cestina direttamente dall'editor (però l'idea della Sailor piagnogna che si dispera mentre le sue compagne zombificate cercano di divorarla continua a non dispiacermi). Già così è piena di censure, specialmente quando cominciano a comparire personaggi dall'orientamento sessuale non convenzionale come Sailor Uranus. I gruppi di genitori (i soliti perbenisti) hanno avuto da ridire perchè lo consideravano inadatto ai ragazzini.
Dopo questa recenzione sto seriamente prendendo in considerazione l'idea di creare una parodia di questo manga...di materiale per gag è pieno XD Grazie Acalia! xD
RispondiEliminaSe la fai te la recensisco di sicuro ^^
RispondiEliminaMeglio di no...ho paura delle recenzioni xD
RispondiEliminaSe le parodie mi piacciono allora le leggo/guardo e scrivo una recensione, se mi dicono poco o proprio non mi piacciono normalmente non riesco neppure a finirle. Morale della favola sulle parodie scrivo solo recensioni positive ;-P
RispondiEliminaUna serie che sino a questo momento ha veramente fatto della sua formula di base una ricetta vincente, capace di convincere anche uno scettico come me a dargli della "perla".
RispondiEliminaHOTD è un'opera forse un po' troppo rozza, trash, ecchi... ma affascinante nei suoi continui eccessi. Consigliatissimo, se non altro per capire come un anime/manga possa fare tanto con poco (al di là dell'ecchi che non lo trovo affatto determinante come affermato da molti).
*non centra col post*
RispondiEliminaIn effetti è capitato più di una volta che i tuoi commenti mi sono finiti in spam ma cmq poi li ripristino.. ;)
A me invece a volte spariscono e basta.. nemmeno negli spam finiscono.. @_@
MISTERO!
@OMEGA_BAHAMUT: Il bello di Highschool of the Dead è proprio il fatto di essere dichiaratamente una trashata di prima qualità. Quando lo affronti sai esattamente cosa ti troverai davanti, è onestissimo (basta dare un'occhiata alle copertine per capire cosa contiene) ^^
RispondiEliminaIl suo punto di forza sono però gli zombie, fatti veramente come si deve ^^
@Nyu: Ok, allora non ti lascio più i "doppioni" ^^
Blogspot ogni tanto è infido con i commenti, anche a me una volta è capitato che uno sparisse nel nulla, spero non succeda più ç__ç
Sì, senz'altro è onesto ma poi sinora è l'unico anime che è stato davvero in grado di dare una continuità ad un genere tipicamente poco battuto dagli anime, ovvero gli horror-survival (anche se in HOTD l'appartenenza al genere horror è praticamente solo legata all'ambientazione. Il manga così come la serie è sostanzialmente un action).
RispondiEliminaComunque non solo sono fatti bene gli zombie, ma anche alcuni protagonisti fanno sfoggio di uno stile niente male (quando ho visto Saeko con l'impermeabile e l'ombrellino stile giapponese, davvero ho urlato alla genialità dell'autore di saper fare fanservice in modo superbo XD)
Le storie con gli zombie sono il mio cruccio. Mi affascinano tantissimo, ma ho una paura boia di quei cosi perchè spaventata da piccola dai giochi di Resident Evil (io e mio fratello in camera insieme, lui con la playstation e io sotto le coperte...)
RispondiEliminaDavvero, mi è rimasta una cosa dentro che appena ho il sentore che sta per arrivare uno zombie sullo schermo ho paurissima di vederlo in faccia! Motivo per cui mi sono sciroppata con gran fatica The Walking Dead, girandomi dall'altro lato tutte le volte che c'erano gli zombie. Ho un torcicollo non indifferente.
Gli zombie disegnati ovviamente sono un discorso diverso è questo era uno dei motivi per cui poteva piacermi H.O.T.D....ma il fanservice è sopportabile come un pugno nello stomaco per me, quindi ho mollato.
Ho visto solo qualche puntata dell'anime perchè mi piaceva molto la realizzazione, ma alla decima ballonzolata di tette senza motivo mi è salito il sangue al cervello e ho spento XD
Dato che sono convinta che senza il fanservice staremmo tutti un po' meglio, ma che comunque capisco che ad alcuni piace, titoli così li evito a prescindere e sto in pace con me stessa u.u
Un peccato perchè l'anime è davvero ben fatto e la storia, se gestita per altri fini che non fossero lo spiattellamento di grazie femminili in faccia allo spettatore, poteva essere qualcosa di veramente diverso dal solito panorama anime.
E non deve avere per forza un significato profondo, ma almeno essere una bella storia, con un senso. Abenobashi a me piace perchè è quello che io penso essere "intelligentemente stupido", ma H.O.T.D. fatto in questo modo mi sa solo di presa in giro...
(ovviamente io parlo dell'anime, non avendo letto il manga! :D)
@OMEGA_BAHAMUT: Diciamo che i personaggi veramente ben fatti per ora sono due: Saeko e Hirano. Gli altri sono ancora parecchio vincolati dai loro stereotipi di partenza, specialmente Takashi, che deve sempre essere il cavaliere buono e bravo.
RispondiEliminaSpero che, visto il successo di questa serie, in futuro ne propongano altre basate horror, è un genere che mi piace parecchio e che viene un po' trascurato da un formato (quello dell'animzione) in cui potrebbe risaltare molto ^^
@MoMoRiddle: Purtroppo se non apprezzi gli zombie questa serie tende a perdere tutto il suo appeal, rimanendo solo una vasta esposizione di fanservice. Pensa che io (che invece adoro gli zombie, nonostante mi facciano abbastanza impressione) ho trovato noiosa The Walking Dead proprio perchè di non morti ce n'erano veramente pochi.
Il manga, secondo me, è fatto meglio dell'anime proprio perché il fanservice, pur essendo anche lì onnipresente, viene mistificato di più dall'azione (per dire nel poco che ho visto dell'anime il boing boing delle tette della dottoressa l'ho trovato insopportabilmente fuori luogo -.-). Proprio a proposito di questo, normalmente non avrei letto neppure una pagina di una produzione di questo genere ma a convincermi sono stati proprio gli zombie, a cui non so dire di no ;-P
E comunque, mentre noi ci arrabattiamo con le solite edizioni tristemente pezzentissime italiane, in Francia è stato rilasciato il manga in versione completamente a colori!
RispondiEliminahttp://www.manga-news.com/index.php/actus/2011/09/09/Highschool-of-the-dead-toput-en-couleur
In Italia queste cose ce le possiamo soltanto sognare. Tristesse.
Non mi far parlare delle edizioni italiane, specialmente quelle della Planet Manga, con cui ho il dente avvelenatissimo (tra sottilette, serie interrotte, pecette e schifezze varie non si sono fatti mancare nulla).
RispondiEliminaPremettendo che personalmente preferisco le versioni in bianco e nero (abitudine suppongo), qua l'edizione a colori non arriverà mai, è inutile farsi illusioni. Già avere delle sovraccoperte o della carta decente pare sia un lusso insostenibile.
Buongiorno! *-*
RispondiEliminaEccolo finalmente il famoso manga di cui parlavi XD
Gli zombie mi piacciono molto (seguo con gran gusto la serie The Walking dead tratta dall'omonimo comic americano :P) e il disegno di questo manga sembra davvero gradevole...però non lo comprerei, anche se una letta via scans ci può stare XD
Cioè...ma con gli zombie alle calcagna perché tutti tendono a rifugiarsi nei luoghi alti senza via di scampo alcuna? L'ho notato in molte serie ed è una cosa che davvero non capisco...mah?
Buongiorno ^^
RispondiEliminaSe ti piacciono gli zombie dagli un'occhiata,qui di sono alcuni tra i migliori morti che camminano che ho visto da un po' di tempo, tanto che fanno comodamente sopportare tutto quell'intule ecchi.
Questa cosa dei posti alti non l'ho mai capita nemmeno io: gli zombie sono lenti a camminare (se no si spezzano le caviglie, quelli che corrono sono un'abominio da punto di vista della credibilità), per cui la cosa migliore per affrontarli è avere chilometri di campagna che ti separi da loro. Invece i protagonisti di film/anime, rimangono sempre in città (o nelle sue vicinanze) e si rinchiudono come topi in posti dove possono essere facilmente trovati e braccati. Capisco che queste scene aumentino il pathos, ma un po' di buon senso mai?
Anch'io opterei per la campagna XD Di sicuro di rifugiarmi in cantina o sul tetto non mi passerebbe nemmeno per l'anticamera del cervello XD Eppure, sono i primi posti che vengono in mente ai diversi sceneggiatori =_= Ovvio che aumentano la tensione, però non risulta 'credibile' :P
RispondiEliminaAnche perchè, pensando di dover sopravvivere per più di un paio di giorni in cantina o sul tetto ci si trova ben presto senza cibo ne acqua (e senza possibilità per recuperarli), insieme a un maleodorante catino con i propri escrementi come compagno di avventure.
RispondiEliminaL'altra cosa stupida dei film di zombie è che le strade sono sempre sgombre, i personaggi viaggiano in ogni dove senza problema: a fronte di un'apocalisse credo che nessuno si prenderebbe la briga di parcheggiare ordinatamente XD La multa per divieto di sosta chi te la fa, il vigile zombie?
Me ne aveva parlato un amico appassionato di Zombie e b-movie appunto, prima o poi me lo leggo just for the LULZ.. anzi mi vedo l'anime mentre mangio, così mi sembra di perdere meno tempo :P
RispondiEliminaCome quasi sempre il manga è più bello (con quel concetto relativo di bello che oscilla tra è esattamente ciò che stavo cercando e non si può vivere di sola roba seria) ma se guardi l'anime a cena l'importante è che non patisci le scene di spappolamento, ce ne sono parecchie ;-P
RispondiEliminaScriverò quello che scrivo sempre ad ogni sito che parla di Highschool of the Dead.
RispondiEliminaHighschool of the Dead, nonostante non sia originale come tema zombie (ma rientra benissimo nel contesto, è un opera molto bella. C'è veramente tanto pathos e terrore...
Peccato solo che tette rovino tutto!
Premetto: a me piacciono le tette (scusate se lo dico così, in un blog dove le ragazze regnano :D), ma odio con tutto il cuore l'eccessivo fanservice!
Però quando penso a Hirano=Kōta Hirano mi viene il buon umore!
Non ti preoccupare, in questo caso è veramente impossibile non arrivare a parlare di tette, tant'è che anche nella recensione le ho citate in lungo e in largo ;-P
RispondiEliminaIl fanservice portato all'estremo è sempre una piaga perchè, invece di aggiungere qualcosa che può anche essere esteticamente apprezzabile alla trama, tende a coprirne tutti i meriti.
Hirano è un gran personaggio, con la sua aria pacioccona e lo sguardo assassino quando punta uno zombie ^^