giovedì 19 maggio 2011

0

Romace of Darkness - Diventare un fiore acquatico

Le due Rikka sulla copertina del
primo volume
Il terzo ed ultimo lavoro pubblicato in Italia dell’autrice Chie Shinonara, dopo Il sigillo Azzurro e Anatolia Story, è Romance of Darkness, ovvero Mizu ni Sumu Hana (Fiore acquatico) 水に棲む花. Sempre edito dalla Star Comics ed è composto da soli cinque volumi. 

Narra la storia di Rikka Nikaido, unica sopravvissuta ad un tragico incidente durante una gita scolastica in cui sono morti tutti i suoi compagni di classe, affogati nel lago dove il loro pullman è caduto. Dopo essersi ripresa inizia a rendersi conto che qualcosa in lei è cambiato. Comincia ad acquisire della abilità soprannaturali legate all’acqua e le compare un misterioso simbolo a forma di fiore sulla schiena. Contemporaneamente fa la sua comparsa anche una strana ragazza che si chiama anche lei Rikka e che cerca di ucciderla per recuperare un misterioso seme. Viene fuori che il seme, donatole da Izumi durante la caduta nel lago, è quello che le ha salvato la vita durante l’incidente e che la sta trasformando in un essere acquatico. Questo seme è in grado di donare quarantanove anni di vita ad una persona destinata a morire e per secoli la destinataria era stata l’altra Rikka, che per recuperarlo e non dover quindi morire, è pronta ad uccidere la sua omonima. Yuzuru, il cugino di Rikka Nikaido, ragazzo di debole salute, decide di proteggerla ospitandola a casa sua, ma la situazione precipita e il giovane è costretto a rivelare alcune scottanti verità su Izumi e su se stesso. Izumi altro non è che il drago nero, detentore dei poteri del fuoco e lui è la reincarnazione del drago bianco, possessore dei poteri del ghiaccio. I due sono stati in eterna lotta tra di loro finchè, secoli prima, il drago bianco si era stufato e aveva interrotto l’infinito conflitto lasciandosi cadere nel mondo umano. La famiglia Nikaido da secoli ospita al suo interno la forma umana del drago, che si può risvegliare solo facendo l’amore e consumando la vita di una giovane della famiglia che si chiami proprio Rikka. Tra ulteriori colpi di scena e misteri si arriva al finale, forse la parte più debole dell’intera opera. 


Sempre le due Rikka a confronto
Dal punto di vista della trama questa storia offre diversi spunti interessanti ma non riesce a coinvolgere il lettore come avevano fatto le precedenti opere della Shinohara, risultando troppo lenta e a tratti ripetitiva, per poi terminare con un finale tendenzialmente inconcludente e troppo fragile. I personaggi principali soffrono del complesso dell’amore impossibile e non fanno molto per staccarsi dal loro stesso ruolo, risultando abbastanza statici e piagnucoloni. Lo stesso drago nero non è ben caratterizzato, uno che per secoli ha aspettato il ritorno del suo eterno rivale, unendosi sempre a delle ragazze di nome Rikka (senza peraltro ricordarsi il motivo), per poter ricominciare una inutile e fastidiosa lotta, si dimentica pure dell’esistenza del drago bianco, l’unico essere che pare essere in grado di far sciogliere il suo gelido cuore. Il personaggio più interessante è sicuramente la Rikka nera, l’unica che riesce ad evolvere durante la trama, passando da un amore cieco per Izumi ad un odio profondo per la persona che l’ha accolta solo per il suo legame presunto con il drago bianco. Alla fine è pronta a sacrificarsi per il bene della sua vendetta. In generale lei è un bel personaggio, fragile ma molto determinato. 

Yuzuru affronta Izumi
Il disegno è sempre quello ottimo a cui la Shinohara ci ha abituati, morbido ed elegante. Forse un filo esagerato nelle capigliature abnormi delle due Rikka, ma in ogni caso molto gradevole e di grande impatto scenico. In definitiva si tratta di un’opera carica di misteri, alcuni purtroppo non ben risolti, che non riesce ad essere all’altezza delle precedenti opere dell’autrice ma che risulta di gradevole lettura per chi fosse un amante della Shinohara. La Star Comics fa un po’ di confusione con i nomi, chiamando per un volume intero il povero Yuzuru Mizuru, creando ulteriore confusione in un momento della trama già caotico di suo. 

Anche in questa opera l’autrice mostra alcuni fili conduttori che si possono ritrovare in comune alle precedenti storie. Innanzitutto c’è l’ossessione per l’acqua che accompagna le protagoniste, con una valenza ambigua. Da una parte è amica e dall’altra è pericolosa nemica. Rikka deve nuotare per sentirsi bene, ma è proprio in presenza di questo elemento che comincia a comparire la Rikka nera con palesi intenti omicidi, in modo analogo a come l’acqua si comportava con Yuri (Anatolia Story), prima veicolo dei sortilegi di Nakia e poi mezzo per tornare al suo Giappone. Anche Soka (Il Sigillo Azzurro) trova nell'acqua la via di uscita dalla tremenda situazione che si prospetta nel finale per il suo popolo, rendendola di fatto un elemento salvifico.

I tre protagonisti maschili delle opere della Shinohara: da sinistra Akira Saionji (Il sigillo 
Azzurro), Kail Mursili (Anatolia Story) e Yuzuru Nikaido (Romance of Darkness)

Inoltre si può osservare come i protagonisti maschili delle tre opere si assomiglino molto, sia fisicamente, sia caratterialmente. Sono sempre dei personaggi con un ruolo importante e ben definito nella società del fumetto, ma all’inizio non sono ancora in grado di esercitare pienamente i propri poteri. Ad esempio Kail è solo un principe donnaiolo, Akira è il Byakko ma non comanda la casata Saionji e Yuzuru sembra un comune umano di debole costituzione. In pratica però sono persone speciali, forti e pronte a tutto per salvare la loro amata. Spesso risultano un po’ impacciati nei loro sentimenti, permettendo alla loro ragazza di farsi idee sbagliate sul loro conto, ma alla fine sono degli inguaribili romanticoni con il complesso dell’eroe. In poche parole, se si è in manga della Shinohara è una cosa estremamente saggia affidarsi ad un bel ragazzo biondo, si rivelerà sicuramente capace di salvare la situazione. I personaggi femminili sono più differenti tra di loro, anche se alla fine si possono ricondurre ad un modello unitario: la regina. Infatti tutte e tre divengono la donna in grado di aiutare il proprio cavaliere a ricoprire fino in fondo il suo importante ruolo, sostenendolo e consolidandone il potere con le proprie capacità. Sono donne dotate di spirito, forza e carisma (forse Rikka un po’ meno delle altre due). 

Nel 2006 è stato realizzato un live
su Romance of Darkness
Infine si può osservare la tendenza dell’autrice a creare delle situazioni di amore proibito. Nella prima serie, Il Sigillo Azzurro, la regina dei demoni si innamora proprio dell’unica persona in grado di ucciderla, nella seconda il legame tra Kail e Yuri è ostacolato dalla differenza sociale tra i due, ma non è un grosso problema, alla fine Kail fa tutto quello che gli pare, e nella terza si arriva all’incesto, mettendo in scena una coppia di cugini innamorati. La storia d’amore rimane in tutte e tre le opere il filo conduttore primario, mescolandosi con i contorni horror o storici e conducendo i personaggi principali lungo una strada ricca di avventure e pericoli.
author

SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





Nessun commento :

Posta un commento

Un commento è sempre molto gradito!

Se non ha voglia di loggarti, ricordati che con l'opzione Nome/Url puoi mettere un semplice nick di fantasia (la Url non è obbligatoria), così nelle risposte non verrai confuso con altri Anonimi.