Torna dopo due settimane di assenza non giustificata la rubrica webcomics (sono stata incasinatissima). Oggi parleremo di un altro tra i miei autori preferiti, ovvero Stefano Conte, in arte The Sparker. Si presenta con un curriculum invidiabile, avendo lavorato per diversi anni come grafico ad un videogioco amatoriale (Saintsaga) ispirato ai Cavalieri dello Zodiaco, per poi essere assunto sempre come grafico e pixel artist in una software house torinese, dove ha sviluppato il design di videogiochi per il mobile. Nel 2007 ha infine deciso di lasciare il lavoro per dedicarsi al suo vero sogno di disegnare fumetti. Attualmente ha in produzione ben quattro serie diverse che dopo il salto andremo a vedere insieme.
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Seiasus "combatte" centro Chiassos per l'armatura di Pegaso |
In ordine cronologico di realizzazione, per prima arriva Noi robot, una serie di vignette parodistiche dedicate ai robottoni degli anni ottanta, che non potranno che piacere agli appassionati del genere, con le sue battute divertenti e le caricature delle sigle italiane. Seguono le avventure dell’Uomo pigro (Tired Mask), il primo personaggio intento a non fare assolutamente nulla in tutte le sue avventure. È una sorta di versione suina e nullafacente del più celebre e nipponico Uomo Tigre. Non contento The Sparker propone anche Myth Clots, una rivisitazione in chiave umoristica di Saint Seiya (I cavalieri dello zodiaco), dove un giovane Seiasus combatte (insomma, si fa per dire) per conquistare la celebre armatura d’oro e ritrovare la sua scomparsa sorella. Purtroppo tutte e tre queste serie sono interrotte da anni perché nel frattempo l’autore ha iniziato un nuovo (e più duraturo, almeno per adesso) webcomic: Che vita da Mecha. Queste strisce raccontano le avventure di un diversamente giovane robottino (Volt), appassionato di fumetti e di cartoni animati. Per lavoro il nostro eroe gestisce una fumetteria e mostra uno spaccato multiforme dell'umanità che compone la sua clientela. In realtà quelli che fa vedere sono praticamente solo casi umani terminali, tra indecisi cronici che passano ore a fissare un volume, rompiscatole patentati professionali e gente che non ha neppure ben chiaro che cosa stia cercando. Grazie alla reality bar posta sotto la striscia si può agevolmente capire quanto un determinato episodio sia frutto della fantasia dell’autore o sia invece ispirato ad una storia realmente avvenuta.
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Volt alle prese con i clienti e l'uomo dei pacchi |
Oltre alle continue lotte con i clienti (che sembrano divertirsi a farlo impazzire) Volt dovrà affrontare anche sua Madre (rappresentata come un orsetto con il casco da Dart Vader) e il terribile uomo dei pacchi (il panda più bad ass che vi capiterà mai si vedere). Il character design è originale è fantasioso, per cui ogni personaggio avrà l’aspetto di un animale o di un oggetto che meglio ne descrive le caratteristiche, in un turbinio di dinosauri, robot, lampadine e pere (sì, perché anche la frutta a contemplata). Il disegno è semplice ma molto efficace, con personaggi morbidi ed espressivi (un po’ sullo stile super deformed) e sfondi sintetici quanto basta ad ambientare le storie, senza entrare nei dettagli. In definitiva di stratta di quattro ottime serie di webcomic da non perdere, specialmente l’ultima, dato che offre una prospettiva della fumetteria diametralmente oppostaLe fumetterie viste dai clienti a quella a cui noi clienti abituali siamo soliti avere. Dopo averla letta non guarderete più il vostro fumettarolo preferito nello stesso modo. Per seguirlo potete cercarlo sul suo sito o direttamente su Shokdom.
Puntate precedenti della rubrica
(Ricordo che chi conosce dei webcomics e vuole vederli recensiti basta che me li comunichi in un commento e provvederò a inserirli in lista)
Ora mi informo sulla software house torinese in cui ha lavorato...mgmgm...mgmgmgmmm
RispondiEliminanon l'ho trovato scritto da nessuna parte quale fosse, se no avrei messo anche il nome ;-P
Eliminama io ho le mie fonti e penso di averlo già scoperto eheh!
Eliminala prossima volta che ho bisogno di un'informazione allora chiedo a te ;-P
EliminaAvevo letto Noi Robot, ma non sapevo assolutamente che avesse fatto altro!! Dovrò recuperare, tantopiù che mi sono messa in pari con fuffmongggjwk...insomma, l'impronunciabile (scusa se non cerco la corretta grafia, sono pigra)
RispondiEliminaL'unico vero peccato è che abbia interrotto la produzione di Myth Clots, la parodia dei Cavalieri dello Zodiaco gli stava venendo benissimo ^^
EliminaBene, se hai quasi finito con Wulffmorgenthaler (lo ammetto sono andata a copiare la grafia giusta) posso proporre un'altra serie lunga ;-P
Non so se attendere la tua recensione di una serie lunga con impazienza o con terrore...
EliminaPer le lunghe e fredde serate invernali le serie lunghe sono ottime ^^
EliminaMi stavo chiedendo proprio ieri dove fosse finita la rubrica sui webcomics! Ti capisco, anche io ultimamente sono parecchio impegnata.
RispondiEliminaBè, come potrebbe non piacermi questo con tutti i riferimenti alla cultura nipponica e un giovane mecha per protagonista? Poi il character design è veramente ben fatto, basta un'occhiata per cogliere il carattere dei personaggi. Ma soprattutto trovo geniale l'idea della reality bar, della serie la realtà che supera la fantasia.
La rubrica cerco di farla con cadenza settimanale, ma se sono incasinata purtroppo salta ^^
EliminaUna delle cose che mi piace tantissimo della serie più lunga (Che vita da Mecha) è il fatto che mostra la fumetteria dall'altro lato del bancone, con tutti i difetti dei clienti bene in mostra. Tutte le volte che leggo una di queste strisce mi viene da pensare: "e io che tipo di cliente sono?"
"Che vita da Mecha" è davvero spassosa XD.
RispondiEliminaGrazie per averlo consigliato.
Felice di essere stata utile. Questa è una bellissima serie che merita molta più visibilità ^^
EliminaMyth Clots è bellissimo, peccato sia fermo :P
RispondiEliminaAnche a me piaceva tantissimo, per un po' avevo sperato che riprendesse ma ormai temo che non ci siano molte speranze XD
EliminaDi certo un appassionato delle sane e vecchie serie nipponiche (quanto ho amato l'uomo tigre *___* E che delusione l'Uomo Tigre II).
RispondiEliminaLa vignetta di Seiasus è favolosa XD
In generale tutta la saga di Seiasus è bellissima, e leggerla è anche abbastanza veloce ^^
EliminaI grandi ritorni delle serie celebri ad anni di distanza sono sempre delle delusioni. Hai visto cosa hanno fatto a Mila e Shiro?
Bella rubrica. Mi permetto di segnalarti anche un altro webcomic statunitense, lo stupendo "Questionable Content".
RispondiEliminahttp://questionablecontent.net/
Benvenuto e grazie per la segnalazione, questa serie ancora non la conosco ma la metto subito in lista ^^
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