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La cover del primo volume |
Seizon life (Seizon -LifE- Survival ~LifE~) è un manga seinen drammatico-psicologico del
1999, pubblicato dalla
Kodansha e disegnato da
Kaiji Kawaguchi su storia di
Nobuyuki Fukumoto. L'opera comprende
tre volumi (ergo è una di quelle bellissime miniserie che non svuotano il portafoglio per essere recuperate) ed è stata edita in Italia dalla
Planet Manga nel
2014 in un'edizione da fumetteria in formato
tankobon, con sovraccoperta, carta bianchissima, morbida e abbastanza spessa e un paio di pagine a colori (solo nel secondo volume) al prezzo non proprio competitivo di 6,50€ l'uno.
Inizialmente non l'avevo comprato (per un bieco conto economico, tutto non si può prendere) ma Orlando di Fumetti di Carta me l'ha fatto scoprire.
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Takeda riconosce il corpo
di sua figlia |
26 aprile 1999, mentre una ruspa scava per rifare il parcheggio di un club di golf, emerge dalla terra
lo scheletro di una giovane sparita quattordici anni prima: Sawako Takeda. Al momento del ritrovamento,
la famiglia della vittima non se la cava affatto bene. Sua madre
Naomi è morta anni prima per un carcinoma epiteliale al fegato e a suo
padre, rimasto ormai solo, è appena stato diagnosticato lo stesso male, facendolo sprofondare in una
cupa depressione. Tuttavia la scoperta del fatto che
la sua bambina non era solo scomparsa ma era stata barbaramente
uccisa e
seppellita, riuscirà a dargli una scossa, spingendolo ad impegnare tutto
il pochissimo tempo che gli resta da vivere nell'ostinata ricerca
dell'assassino di Sawako. A complicare le cose (come se non fossero già abbastanza complicate), però, ci si mette anche la
legge giapponese, che prevede la
prescrizione per il reato di omicidio allo scadere del quindicesimo anno dal compimento del
delitto.
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La disperazione |
Il tempo stringe, le prove sono poche, il tempo passato tantissimo e i ricordi di Sawako ormai sbiaditi nei pochi testimoni rimasti, ma il signor Takeda non si arrende e, con l'ostinazione della disperazione e di chi non ha più assolutamente nulla da perdere, si dedica anima e corpo alla ricerca dell'assassino di sua figlia, cominciando a scovare pian piano delle prove che quasi quindici anni prima erano state trascurate.
Riuscirà Takeda a trovare l'assassino? Riuscirà a trovare abbastanza prove per mandarlo in prigione prima della prescrizione? Il suo corpo lo tradirà durante il suo cammino?
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Takeda e Sawako |
Il
personaggio principale della storia è, ovviamente,
Takeda. Takeda all'inizio dell'opera è
un uomo disperato che si è visto strappare dalle mani tutte le persone più care che aveva. Apparentemente è un uomo
forte e
di successo (fa il dirigente in una ditta ed è rispettato dai suoi sottoposti) ma, man mano che vengono mostrati degli
scorci della sua vita privata, si notano le sue profonde carenze emotive. Quindici anni prima
non era riuscito a comprendere fino in fondo cosa era accaduto ad una figlia di cui
non si curava poi molto e qualche anno dopo
non era stato in grado di sostenere e aiutare una moglie moribonda, ma ora, quando la realtà lo colpisce
dritto in faccia come un treno in corsa, è costretto a
fare i conti con la malattia che tanto lo spaventa e con il fatto che Sawako sia ormai morta da tempo.
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Il sostegno di Murai |
Tra l'altro, frugando tra gli effetti personali della sua bambina
scopre una giovane indipendente, vitale e tosta che lo lascia completamente a bocca aperta. Sarà proprio dal suo rimorso e dal suo rimpianto a nascere
la sua decisione di trovare l'assassino.
Accanto a lui ci sarà presto
il detective Murai, un poliziotto tutto di un pezzo, che, capendo la situazione, decide di
aiutarlo nonostante lo scherno dei colleghi (che danno il caso per perso perché avvenuto troppi anni prima). Murai diventerà presto
un valido aiuto per Takeda e un buon consigliere che lo spingerà a evitare
puerili errori.
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I ricordi di Sawako |
Dal punto di vista del disegno posso dire che il tratto di
Kaiji Kawaguchi, pur non essendo particolarmente originale, è di
ottima qualità, realistico, ben proporzionato e offre una notevole gamma personaggi molto espressivi. L'autore fa un
uso diffuso dei retini per dare profondità e gradienti di grigio ad una tavola
molto ben curata e sempre piena e non si dimentica mai di dettagliare
sfondi e
ambientazioni. Lo stile è abbastanza
semplice e
lineare ma non spoglio e, anzi, direi che la tavola ha un'impostazione molto
cinematografica. Va anche segnalato l'uso geniale che viene fatto delle uniche
due tavole a colori ad un quarto circa del secondo volume (no, non vi dico cosa succede, ma mi è piaciuto l'espediente, rafforza molto la scena!).
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Un indizio dopo l'altro ... |
In definitiva non posso che
ringraziare Orlando per avermi fatto iniziare a leggere questo manga perché l'ho trovato davvero
interessante e ben strutturato, nonostante i suoi soli
tre volumi. La storia è un
classico giallo, costruito intorno ad un caso ormai
troppo vecchio per essere preso in considerazione da chiunque non abbia
la disperazione di un padre con nulla da perdere, e i vari
indizi sono ben costruiti per esser credibili e sensati. La
trama si può dividere in due parti abbastanza distinte, la prima parte è molto legata al
passato e ai ricordi che legano il padre e la figlia e alla ricerca dell'identità dell'assassinino, mentre la seconda è un vero e proprio
duello psicologico tra il buono e il cattivo. A questo va poi aggiunto il fatto che Takeda sia un bel
personaggio, molto intenso e con cui è facile empatizzare,
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... si scoprono le tracce del killer! |
un personaggio che dovrebbe far riflettere sulla fugacità del tempo tutti quei
genitori che fanno scorrere le adolescenze dei propri figli senza mai
occuparsi realmente di loro e tutti quelli che pensano che
il lavoro sia l'unico scopo della vita (
mi sento una vecchia bacucca a scrivere questa frase ma soprassediamo).
Se proprio posso fare
un appunto [SPOILERACCIO BRUTTO] trovo che il finale non sia all'altezza del resto dell'opera e che, pur dando un'ombra di positività all'intera vicenda, che fin lì non aveva avuto ben poco di positivo (se non per il fatto che molta gente si è sbattuta per Takeda, man mano che la storia di Sawako emergeva), trovo che sia stata un po' troppo lieto. Secondo me un dramma di questo genere meritava un finale un pelo meno liscio e, onestamente, la guarigione di Takeda l'ho trovata eccessiva (a quel punto perché farlo ammalare, per avere la corsa contro il tempo sarebbe bastata la prescrizione)
[FINE SPOILER]. In definitiva
lo suggerisco un po' a tutti gli amanti dei
gialli e a chi vuole leggere una bella storia su un padre disperato!
Altri manga gialli recensiti:
- Detective Conan
Non ho letto lo spoiler ma mi piacerebbe, visto che è una storia senza speranza, che finisse male per tutti, assassino compreso (magari sarà malato terminale anch'egli e il protagonista lo lascia perdere e morire)
RispondiEliminaMoz-
Sarebbe stato certamente un finale innovativo per un giallo XD
EliminaNon ti dico come finisce ma solo che ci sei andato lontano ;-P
Ahaha ok :)
EliminaMoz-
:D
EliminaQuando l'ho letto ho pensato a "Un Borghese Piccolo Piccolo" di Monicelli (molto a suo modo sia chiaro).
RispondiEliminaIl film non l'ho letto ma, leggendo la trama su Wikipedia direi che è abbastanza diverso. Se il protagonista de "Un borghese piccolo piccolo" cede al suo istinto e comincia a farsi una vendetta personale e feroce, qui Takeda rimane nei confini della legge e, anzi, il suo incubo è la maledetta prescrizione. Anche l'omicidio non è appena avvenuto (come nel film), ma è un evento lontano nel tempo, su cui indagare è difficoltoso e incerto ^^
EliminaRibadisco il mio "mooooolto a suo modo" eheheh :)
Elimina^^
Eliminaè nella mia libreria che mi aspetta.. mi sà che se non passano le festività di natale non potrò leggere niente!
RispondiEliminaLa tua libreria è una camera dei tesori formato fumetto *__*
EliminaCold case?
RispondiEliminaParecchio cold ;-P
EliminaE' proprio quello che intendevo io nella mia recensione, e che non ho scritto. Ho trovato [SPOILER] la guarigione "quasi miracolosa" di Takeda troppo "buonista" , decisamente fuori luogo per la storia che avevamo letto fin'ora. Era invece piu' plausibile un happy ending a metà ossia la scoperta dell'assassino e il suo arresto ma la naturale morte del protagonsita. [FINE SPOILER].
RispondiEliminaIn ogni caso la storia è interessante e ben orchestrata, finale a parte. Sicuramente comprerò il volume unico "Confession", dello stesso autore.
Ottima recensione come sempre *_*
Immaginavo che il punto fosse quello!
Elimina[SPOILER] Mi aspettavo anche io l'happy ending a metà, con il malvagio arrestato e sbattuto in prigione (o anche ucciso da Takeda in un momento di follia) e poi la morte del protagonista. Diciamo che alla fine il tumore di Takeda non ha nessuno scopo nella trama, per mettergli fretta bastava già la prescrizione da sola ^^
[FINE SPOILER]
Anche io sto pensando di prenderlo :D
Grazie mille ^^
Sembra un manga interessante, e vista la brevità della serie lo metto sicuramente in wishlist.
RispondiEliminaLe miniserie hanno sempre un loro fascino aggiuntivo per la brevità. La prossima settimana ne propongo un'altra, sempre di tre volumi :D
EliminaSembra un manga diverso dal solito, almeno per quanto riguarda le mie letture abituali. Se mi capiterà una buona offerta ci farò un pensierino :) o magari provo il volume unico prima ^^
RispondiEliminaÈ abbastanza raro trovare dei gialli tra i manga (almeno per quelle che sono le mie letture - ho praticamente solo l'ormai immortale Detective Conan), per cui è effettivamente una lettura diversa dal solito :D
EliminaIl volume unico lo prenderò molto probabilmente anche io :D
Ho letto questo manga e devo dire che mi ha entusiasmato.
RispondiElimina.
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Attenzione spoiler!!!
[SPOILER]
Ma alla fine Takeda non è completamente guarito, semplicemente il tumore non è cresciuto (ma è ancora lì) per cui ha ricevuto una piccola proroga come è successo per la figlia...[FINE SPOILER]
È piaciuto parecchio anche a me, anche se ho preferito i primi due volumi al terzo ^^
Elimina[SPOILER]
Il fatto è che, per come era partita la serie (il caso troppo vecchio, zero indizi, il tumore e la prescrizione che incombono) mi aspettavo seriamente che Takeda morisse appena preso l'assassino (se non prima) e quel tempo extra l'ho trovato un po' forzato ^^
[FINE SPOILER]
Forse lo prenderò, ma non ti nascondo che immaginavo che il finale sarebbe stato positivo X°D
RispondiEliminaCerto, anche io lo immaginavo è che [SPOILER] non pensavo fosse così positivo ;-P [FINE SPOILER]
EliminaSembra carino, ma non del tutto il mio genere, quindi bho. Il fatto che sia in soli tre volumi mi attira.
RispondiEliminaDiciamo che è un manga un po' diverso dal solito e i tre volumi sono sempre invitanti. La prossima settimana ho un'altra miniserie da tre volumi da proporre :D
EliminaOttima recensione, come sempre :-)
RispondiEliminaSono felice di averti "contagiato" la voglia di leggere questo manga ^^
Un carissimo saluto
Orlando
Grazie mille :D
EliminaE io sono felice che tu mi abbia "contagiata", se no me lo sarei lasciata sfuggire :D
Questo è proprio il genere che mi piace. Per ora lo aggiungo alla luuunga lista di attesa, visti i tempi devo fare economia.
RispondiEliminaGrazie per la segnalazione e l'ottima scheda.
I manga di genere giallo pubblicati in Italia sono davvero pochi, quando ne esce uno è un evento :D
EliminaGrazie a te :D
Fantastica recensione. Mi hai fatto venire una voglia matta di leggerlo!!
RispondiEliminaE poi un giorno recupererò lo spoiler
Grazie mille ;D
EliminaÈ una serie davvero carina ^^
Ho letto il post ieri, ma commento solo adesso! :D
RispondiEliminaA parte la questione del ricostruire tutta una storia dietro un omicidio dopo diversi anni che trovo sinceramente abbastanza difficoltoso, mi sembra molto interessante, credo le emozioni abbiano grande spazio, quindi potrei leggerlo!
Concordo sulla tua osservazione sul tempo trascorso ma devo dire che gli indizi lasciati sono abbastanza credibili e duraturi (anche se ci sono un paio di botte di fondello mica da ridere). Tutto il manga è molto legato alle emozioni del protagonista ^^
EliminaCiao! ho scoperto da poco questo sito ma mi piace moltissimo. Le tue recensioni sono sempre accuratissime:adoro sopratutto quando parli di tecnica di disegno o animazione perchè ho scoperto tante cose che non conoscevo (non sono afferrata in materia) mi hai aperto un mondo! Inoltre sono davvero divertenti da leggere,complimenti!
RispondiEliminaParlando di Seizon Life: mi ha incruiosito, e visto che amo i gialli ho deiciso di aquistarlo! quindi spero di poter dire la mia opinione in merito presto.
Sono troppo curiosa e ho letto gli spoiler e diciamo che concordo con te, la concusione lascia perplessi.
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attenzione spoiler
[Spoiler] La guarigione del protagonista è abbastanza irrelaistica, da quel che so i tumori al fegato sono incurabili. [Fine spoiler]